Forgotten Waters, navigare tra le pagine azzurre di un libro

Forgotten Waters

di Daniel “Renberche” | Forgotten Waters

Le parole libro e pirati hanno fatto spesso compagnia alla parola gioco. In questo articolo ci aggiungiamo la parola digitale, in quanto si è deciso che, visto che tutti litigavano per comandare, si è scelto per una volta di dare il comando ad una entità per l’appunto digitale. Sarà l’inizio delle conquista del mondo da parte delle macchine o una felice scelta di game design? Ammainate le vele e leggete l’articolo. Buona lettura!

In Forgotten Waters i giocatori rappresentano una ciurma di pirati imbarcati verso grandi avventure marine. Guidati da un digitale capitano, lavoreranno tutti assieme per il bene della compagnia, senza però dimenticarsi che sotto sotto sono tutti alla ricerca di un po’ di gloria personale. Il gioco è distribuito dalla Plaid Hat Games, gli autori sono Mr. Bistro, J. Arthur Ellis e Isaac Vega, quest’ultimo già coautore di Dead of Winter. Attualmente il gioco non è ancora uscito ma è disponibile in preordine, l’edizione italiana sarà a cura Asmodee.

Numero di giocatori: 3 – 7
Durata: 120 – 240 minuti
Link alla pagina del gioco: click
Link al regolamento: click

| Setup & Materiali

Prima di tutto si deve accedere alla web-app del gioco e scegliere uno scenario da giocare. Si consiglia di partire col primo, Beyond the Oceans’s Edge, per poi dopo sceglierne uno liberamente (il gioco non prevede una campagna).

Posizionare il quaderno dei luoghi al centro del tavolo, in modo che possa restare aperto, sarà l’app a indicare in quale pagina andare. All’interno sono riportate, tra le varie cose, le azioni a disposizione dei giocatori. Posizionare nelle vicinanze il tabellone, con le navi e i segnalini relativi ai luoghi posti sopra. Mescolare le carte tesoro a formare il mazzo apposito, posizionare tutti i vari token a disposizione e dare ad ogni giocatore una penna e il foglio del personaggio, dove scriverà il nome che deciderà di avere. Ogni giocatore sceglierà poi un ruolo tra i sette a disposizione (almeno uno, se si gioca in meno di sette giocatori qualcuno ne avrà di più) e segna le specifiche nel proprio foglio.

Ecco i vari ruoli presenti nel gioco, ognuno avrà i suoi compiti e delle specifiche modifiche per il setup:

  • scrivano
  • timoniere
  • primo ufficiale
  • nostromo
  • bottaio
  • cannoniere
  • vedetta

L’app indicherà poi le istruzioni per predisporre i materiali specifici per l’avventura scelta.

Forgotten Waters

| Il Gioco

Una partita a Forgotten Waters dura una serie di round, ognuno dei quali rappresentato dalle seguenti tre fasi:

  1. Pianificazione. Durante questa fase i giocatori hanno un limitato ammontare di tempo per scegliere le azioni da eseguire. All’inizio della fase il timoniere avvia il timer nell’App, quindi in ordine di infamia, ogni pirata deve scegliere un’azione posizionando la sua figura in uno spazio azione disponibile. Se sciaguratamente il tempo finisce prima che tutti abbiano scelto la propria azione, si avanza di un passo il segnalino del malcontento e si fa terminare la scelta a chi è rimasto indietro. Gli spazi azione sono di quattro tipi: disponibili per tutti, limitati ad solo un giocatore, non disponibili e altre invece obbligatoriamente da scegliere.
  2. Azioni. Le scelte fatte vengono risolte seguendo l’ordine riportato nel quaderno, e variano in base al tipo di scenario. Ci sono diversi effetti che possono scaturire. Potrà essere richiesto di effettuare una prova per una qualche caratteristica (esplorazione, pesca, navigazione, etc.), tirando quindi il dado e verificandone le conseguenze, si potrà avanzare nei livelli delle stesse caratteristiche, sboccando man mano la costellazione riportata sul foglio personaggio, si potrà muovere la nave, compiere degli attacchi, guadagnare tesori e molto altro.
  3. Fine del round. La pagina dello scenario riporta le azioni da compiere per lo scenario, non si esclude che si debba voltare pagina, viaggiando verso una nuova destinazione.

Ci sono quattro possibili modi per far terminare la partita:

  • Affogare, se il livello dello scafo della nave raggiunge lo zero, con conseguente sconfitta.
  • Ammutinamento, se il livello di malcontento eguaglia o supera il livello di coesione dell’equipaggio, con conseguente sconfitta.
  • Minaccia, se si verifica l’ultimo evento delle minacce, con conseguente sconfitta.
  • Completamento dello scenario, se si raggiungono gli obiettivi indicati allora si avrà la vittoria ma solo per i giocatori che hanno completato almeno quattro eventi costellazione (chi ne avrà fatti cinque otterrà una vittoria superlativa), per gli altri rimarrà soltanto il disonore di non aver contribuito alla causa. Ogni personaggio avrà il suo finale indicato sulla propria scheda.

| Considerazioni

La casa dal cappello scozzese rispolvera i quaderni ad anelli ma questa volta dai peluche si passa alle avventure piratesche in salsa digitale. Dal riassunto di Forgotten Waters spero sia emersa comunque l’idea del gioco, purtroppo essendoci una parte importante dello spazio di gioco presente nel quaderno delle avventure e un’altra nella web app, molte cose non sono disponibili per un’anteprima. Per compensare questo ho cercato di mettere quante più immagini possibile, in modo da farvi entrare meglio nel gioco. Devo dire che nonostante questo ci sono diverse scelte di design interessanti, non tanto per l’innovazione, ma che sembrano andare controcorrente rispetto alla media dei titoli che quotidianamente vengono prodotti.

Innanzitutto c’è un gioco che all’apparenza sembra un party game, visto un po’ il tema, e i sette partecipanti previsti al tavolo, cosa che però è. La durata prevista, che lo porta alle due alle quattro ore, il meccanismo base principale di selezione azioni, lo porta ad essere quasi un gioco light di simulazione (esagerando un po’ mi ha ricordato una versione piratesca for dummies di UBOOT). Questa scelta mi piace, è decisamente rischiosa perché passare anche quattro ore al tavolo, con altre sette persone, potrebbe risultare un’esperienza fantastica come la noia più assoluta. L’uso della web-app mi sembra un scelta ormai consolidata, sarà da vedere se è semplicemente un modo per mettere un mazzo di carte online o se vi è qualche meccanismo sopra di intelligenza artificiale più avanzato; personalmente poi ritengo positiva la scelta di fare una web-app e non’app nativa (per chi non conoscesse la differenza) cosicché il mantenimento del gioco si suppone maggiormente garantito. Altro aspetto che ha destato il mio interesse è che il gioco è di fatto semi-cooperativo. Per quanto mi sembri decisamente orientato più all’essere cooperativo, un giocatore potrebbe perdere anche se lo scenario viene completato. Va detto però che il meccanismo degli eventi costellazione non è slegato dal gioco e comunque appare funzionale all’avanzare della missione, quindi potrebbe essere una leva per mantenere alta la cooperazione nel gruppo ed evitare inoltre rischi di remate contrarie e giocatori alpha. Insomma tanta roba, se avrà successo solo col tempo lo sapremo, per chi fosse interessato occhio che il gioco è molto dipendente dalla lingua, quindi o si mastica bene l’inglese o si vira verso l’edizione italiana. Se vi interessa l’idea del gioco a scenari vi ricordo della stessa casa Stuffed Fables, mentre per il tema piratesco vi suggerisco Dead Man’s Doubloons, Oath of the Brotherhood, Rattle Battle Grab the Loot e tutti gli altri giochi in tema qui analizzati.

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