KuniUmi – Videotutorial e recensione – Guarda&Gioca #2

di Davide “Canopus” | KuniUmi – Videotutorial e recensione – Guarda&Gioca #2

TitoloKuniUmi
AutoreIgnazio Panades
Lingua versione provataInglese e italiano
Editore versione provataXVgames
Altri editori
Numero giocatori2
Durata partita10 / 25 minuti
Anno pubblicazione2020
Altri titoli
MeccanicheAstratto, recinzione aree, piazzamento tessere
Dipendenza dalla linguaNessun testo nel gioco
Prezzo indicativo (in data recensione)Circa 15€

Benvenuti nella seconda puntata di questa rubrica dedicata ai titoli rapidi ed immediati e, prevalentemente ma non solo, astratti: Guarda&Gioca. Come sapete, la caratteristica di questo nuovo format, è che la spiegazione delle regole è in forma video, così da poter apprendere rapidamente le meccaniche; mentre approfondimenti, curiosità, commenti e giudizi sono in forma scritta, così d poter essere letta con tranquillità. Per la seconda puntata ho scelto un altro borsastratto dopo Mijnlieff, un gioco astratto dal sapore orientale, KuniUmi.

| Cos’è un borsastratto

Direi che è una domanda obbligatoria. I borsastratti sono una linea di giochi astratti per due giocatori distribuiti da XVgames. Al momento in cui scrivo la collana si compone di 5 titoli. La caratteristica di questi giochi è che sono privi di scatola e tutti i componenti, compreso il regolamento, sono contenuti in un semplice sacchetto di stoffa, da qui il nome borsastratti.

| Cos’è KuniUmi

Secondo i miti scintoisti, il Giappone nacque dalla collaborazione di due divinità, fratello e sorella e tra loro coniugi, Izanagi e Izanami. Queste due divinità scavarono il fondo dell’oceano con la loro lancia e quando venne estratta dall’acqua dalla lama di questa caddero dei frammenti di terrà che formarono le 9 isole nel mare che divennero il Giappone (santa Wikipedia).

KuniUmi è un gioco astratto per due giocatore che trasmuta questa leggenda in una sfida tra due divinità, anche se il mito originale non parla di una competizione. I giocatori saranno impegnati a realizzare per primi una superficie di mare o di terra dal perimetro definito e delimitato.

L’aspetto che sicuramente salta subito all’occhio di questo gioco sono i materiali particolari che comprendono delle gemme di vetro trasparente e, letteralmente, dei sassi colorati di verde: credo che confrontando due copie del gioco non si troverebbero due sassi uguali tra loro.

KuniUmi è il primo titolo dell’autore Ignazio Panades.

| Come funziona

Ecco il video delle regole:

Riassumendo:

  • Lo scopo di KuniUmi è essere i primi a costruire un’area di segnalini mare o terra, comprese eventualmente le relative pedine divinità, delimitata dal bordo del tabellone e/o dai segnalini dell’avversario. È necessario, quindi, costringere l’avversario e recintare un proprio gruppo di segnalini connessi ortogonalmente.
  • Al suo turno, il giocatore può muovere la propria pedina divinità in un qualsiasi spazio delle righe e colonne individuate dalla posizione dei segnalini che formano il gruppo a cui è connessa la propria pedina divinità e dalla pedina divinità stessa.
  • Nella casella di partenza, in cui si trovava la divinità prima di muoversi, viene posizionato un segnalino del tipo corrispondente, mare o terra.
KuniUmi - BorsastrattoKuniUmi - Componenti
KuniUmi - Esempio di setupKuniUmi - Esempio di gioco

| Impressioni

Come detto per Mijnlieff, l’idea dei borsastratti è davvero intrigante. I giochi sono facilmente trasportabili e la confezione è molto elegante. Di certo pietre e gemme di vetro sono materiali abbastanza solidi per essere trasportati in un sacchetto di stoffa. Per contro, nonostante il peso delle gemme di vetro e dei sassi, le pieghe della stoffa potranno far cadere abbastanza facilmente le vostre pedine divinità e far scivolare i sassolini più piccoli. I manuali di KuniUmi sono molto piccoli e non si sgualciscono molto. Piuttosto, le gemme di vetro sono tutte uguali, ma i sassi colorati hanno pezzature molto diverse tra loro, cosa un po’ fastidiosa da vedere oltre al fatto che certe pietre sono così piccole da rotolare e altre così grandi da strabordare la casella in cui vengono piazzate.

Il regolamento è banale e si compone di un piccolo foglietto fronte retro. Per questa linea l’editore ha scelto intenzionalmente dei giochi che fossero immediati e comprensibili in pochi minuti. Non ho però apprezzato il fatto che la regola che prevede che un gruppo chiuso possa “appoggiarsi” ad un bordo del tabellone, eventualità probabilissima, fosse spiegata nella descrizione di un esempio.

KuniUmi stravolge letteralmente, e in modo assolutamente originale, la meccanica di recinzione aree per cui non è il giocatore che deve compiere l’azione di delimitare, ma piuttosto deve farsi chiudere in qualche modo dall’avversario. L’effetto è decisamente straniante, normalmente come giocatori non siamo abituati a questa inversione di ruoli. Se da un lato gode dell’effetto sorpresa, dall’altro può dare un senso di passività, di attesa per cui l’avversario sbagli mossa oppure si arriva ad una condizione in cui l’area di gioco è ormai quasi piena e l’avversario si trova in una situazione di non avere scelta.

È in questa seconda possibilità, che sembra un semplice attendere il corso del gioco, in realtà si sviluppa la strategia di gioco su una visione di lungo periodo, anche se sviluppata di turno in turno, che dovrebbe portare a costruire una trappola che ridurrà e vincolerà le azioni dell’avversario. Questa è una questione di esperienza e valutazione tattica che può avere come basi l’idea di disseminare pedine singole in giro per l’area di gioco. Inutile negare l’importanza di angoli e spazi lungo il bordo dell’area di gioco, che riducono il numero di caselle da occupare per avere un gruppo chiuso. La chiusura lungo il perimetro è la situazione più comune di termine del gioco. Servirà quindi un notevole numero di partite per capire in modo adeguato KuniUmi.

Altro aspetto molto interessante è la limitazione dei movimenti della propria pedina divinità. Un meccanismo che è abbastanza largo se si fanno agglomerati ampi di segnalini difficili da recintare, ma diventa stretto se si segue una strategia di seminare segnalini sparsi facili da recintare.

La longevità a mio parere è piuttosto elevata, il gioco è rapido e il setup prevede un numero piuttosto grande di combinazioni possibili per cui viene voglia di sperimentare diverse possibilità.

Gioco facilmente trasportabile.Giocare sul retro del tessuto non è comodissimo a causa delle pieghe inevitabili che fanno cadere facilmente le pedine divinità.
Confezione davvero molto elegante.Le pietre dovrebbero essere più omogenee per dimensioni: alcune strabordano la casella in cui sono piazzate, altre sono così piccole da spostarsi facilmente.
Stravolge letteralmente, e in modo assolutamente originale, la meccanica di recinzione aree.

Può decisamente essere straniante e serve un po’ di partite per capirlo.

Canopus

Giocatore per passione, german di vocazione, non dico di odiare la presenza del caso nei giochi ma io e la dea bendata abbiamo rotto molto tempo fa e non siamo rimasti proprio in buoni rapporti. Divoratore di fumetti, anime, serie televisive, giochi e soprattutto buon cibo; appassionato di viaggi e buon cibo; ho una natura curiosa e sono fiero di essere un ossessivo compulsivo (ma pure un po’ convulsivo) per schematizzazioni e analisi, oltre che… un amante del buon cibo. Ok, mi piace il buon cibo! Scrivo prevalentemente recensioni e sono specialista delle moderne tecniche di management, come il pungolo elettrico, che utilizzo con i nauti. Gioco come non ci fosse un domani!

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