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Spiel 2014, Live Blogging dell’evento

di Davide “Canopus”

Ci siamo! Lo Spiel 2014 di Essen è arrivato e con questo evento, per me, si chiude e riapre un anno di giochi. Quest’anno siamo stati bravi nautini e, come tutti voi avidi lettori avrete notato, abbiamo bombardato di news i giorni precedenti la fiera con le novità che più ci hanno colpito, nel bene e nel male. Ora arriva il momento del Live Blogging e io ho passato la notte a lucidare il mio tablet. Cosa mi aspetto da questa edizione? Se ne sono dette tante, che i titoli sono tutti sotto la media, che ci sono troppi filler o espansioni… insomma, tipiche frasi che si sentono prima di ogni edizione dello Spiel. I giochi ci sono, sono tanti e molti promettono bene, che siano più o meno dell’anno scorso quelli belli o brutti ancora non è possibile saperlo e mai lo sapremo. Che i giochi proposti siano un numero enorme e che sia praticamente impossibile tenerli d’occhio tutti invece è verissimo. Infatti quest’anno ci siamo triplicati e in giro per i padiglioni della “messe” troverete oltre a me e il Doc il nuovo/vecchio Rembeche (o Renberche, non sono ancora riuscito a capire come si scriva il suo assurdo nick anti-grammatica-italiana), nuovo come redattore ma ormai consolidato come web master del nostro sito. Quindi si comincia…  e forse ci sarà pure qualche novità per i nostri lettori, ma non mi sbilancio troppo ;-)

Spiel 2014: dall’antica cina, ai reami incantati fino al giappone medievale

di Alberto “Doc”

Data la mole di regolamenti da leggersi per l’imminente partenza verso Essen e il tempo sempre più avaro, ho deciso anche io (seguendo l’esempio di Renberche e Canopus) di optare per un articolo contenitore dove raggruppare più titoli di cui mi sto occupando in questi frenetici giorni pre-partenza.

Il primo di cui vi voglio parlare è ZhanGuo della What’s Your Game?, progettato da Marco Canetta e Stefania Niccolini. L’ambientazione ci porta nel mondo dell’antica Cina e precisamente nel periodo della sua unificazione intorno al 200 a.C., in cui l’ambizioso re del Qin, Ying Zheng, divenne il primo imperatore di tutta la Cina. Ma per mantenere il controllo e gestire un così vasto territorio c’è bisogno di lingua e scrittura comuni, stesse unità di misura e di leggi uguali per tutti. Nelle vesti di emissari imperiali, ci adopereremo con quanto a nostra disposizione per svolgere al meglio questo arduo compito senza dimenticare di accrescere anche il nostro potere e prestigio personali.

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