Eclipse – Recensione

di Davide “Canopus”

TitoloEclipse: New Dawn for the Galaxy
AutoreTouko Tahkokallio
LinguaMultilingua (Italiano, Tedesco, Polacco)
EditoreLautapelit.fi
DistributoreAsterion Press
Numero giocatori2-6
Durata partita30 minuti/giocatore
Anno pubblicazione2011
Titolo originale
GenereWargame leggero, civilizzazione spaziale, esplorazione
PrezzoCirca 65€

Oggi ci troviamo di fronte ad un giocone proveniente dal profondo Nord, Finlandia per la precisione, e distribuito nel nostro paese da Asterion Press. Distributore, permettetemi di dirlo, che, in questo periodo, non sta sbagliando un colpo inglobando nel suo catalogo un titolone dietro l’altro (personalmente li adoro!). Come suggerisce il nome, Eclipse è un titolo di carattere fantascientifico. Personalmente, sono molto attratto da questo tipo di ambientazione, nonostante, a dircela proprio tutta, sia molto sfruttata per propinare vere e proprie ciofeche. Ma questo non è certo il caso di questo gioco che, anche se dalle immagini può sembrare incredibilmente caotico e complesso (l’idea che si può avere guardando le foto è di un ammasso di cubetti colorati ed esagoni che vi vengono incontro con fare minaccioso), nasconde in realtà un regolamento chiaro ed elegante ed un numero di possibilità strategiche praticamente illimitato.

Ambientazione

In Eclipse vi troverete a dover guidare una delle sei razze aliene, o una delle sei fazioni umane, alla conquista della galassia. E fin qui nulla di nuovo! Per raggiungere la supremazia sugli avversari, la propria razza dovrà esplorare nuovi settori della galassia cercando risorse da sfruttare e potenti tecnologie aliene da assimilare. Infatti, la galassia è disseminata di manufatti e navi degli antichi, una razza ancestrale ormai in declino ma che ha deciso di chiudere la propria esistenza in bellezza mettendovi i bastoni tra le ruote. Ovviamente, la galassia ha una dimensione limitata (altro che universo in espansione) e quindi, ad un certo punto, dovrete conquistare settori di altri giocatori e difendere i vostri settori dagli assalitori, quindi vi converrà sviluppare una vostra flotta e investire in ricerca e sviluppo per assicurarvi l’ultimo ultratecnologico gadget in materia di sterminio planetario. Questo vi sarà certamente utile a guadagnare fama e gloria così che il nome del vostro impero riecheggi in ogni angolo del cosmo… certo è anche possibile mandare i propri ambasciatori a stringere alleanze con il nemico, ma non fatevi troppe illusioni: la strada verso il predominio galattico e lastricata di fluidi alieni e rottami di astronavi crivellate di colpi.

Materiali

Componenti in cartoncino

Permettetemi subito di dire che la scatola di Eclipse è bella densa, dentro c’è parecchia roba! La prima cosa che salta all’occhio è sicuramente la sproporzionata quantità di elementi in cartoncino robusto. In primis i 44 esagoni, ognuno di lato pari a cinque centimetri, che finiranno per comporre la plancia di gioco… ah, già, non vi avevo detto che si tratta di un gioco con plancia componibile! Gli esagoni sono classificati in tre categorie:

  1. Gli esagoni di settore: bifacciali, da un lato riportano il settore di posizionamento (1 significa interno, 2 intermedio e 3 esterno), mentre l’altro lato è utilizzato per giocare.
  2. Gli esagoni dei settori di partenza: sono gli esagoni da cui ogni civiltà inizia la conquista della galassia. Anche questi sono bifacciali, ma un lato è utilizzato se si utilizza una fazione umana (modalità di gioco semplice) mentre l’altro se si gioca con una razza aliena (modalità di gioco avanzata).
  3. L’esagono del centro galattico: il settore strategico per eccellenza, per posizione e benefici, e sopra il quale è posto il segnalino, sempre in cartoncino spesso, del centro di difesa galattico, un nemicone da battere per prendere il possesso dell’area.

Graficamente parlando, il lato giocabile di ogni esagono è realizzato con una grafica estremamente semplificata e chiara, ma che comunque fa la sua bella figura. Lo sfondo di ogni esagono riporta un’immagine dello spazio profondo (stelle, ammassi stellari, nebulose, ecc.) come fossero state copiate da un atlante astronomico ma utilizzando i colori stile fumetto o cartone animato. Ad aumentare l’impressione di realismo va notata la sciccheria di riportare per ogni esagono il nome del settore spaziale, per esempio l’esagono 107 si chiama Aldebaran, la stella più luminosa della costellazione del toro. Sempre su ogni esagono, o quasi, sono disegnati, con grafica cartone animato, dei pianeti da cui estrarre le risorse per far progredire la propria civiltà stellare. I pianeti sono di quattro possibili colori: arancione per ottenere il denaro, marrone per le materie prime, rosa per la scienza (ora non chiedetemi come si fa ad estrarre scienza da un pianeta!) e il bianco per i pianeti jolly da cui è possibile estrarre qualsiasi cosa. Dei semicerchi sui bordi degli esagoni rappresentano fratture dello spazio tempo utilizzabili per realizzare dei wormhole (dei tunnel spazio-temporali per viaggiare da un settore all’altro, l’ho detto che ero un appassionato di fantascienza) così da potersi muovere da un settore all’altro. Su ogni esagono è possibile trovare collocati altri elementi in cartoncino spesso: i segnalini scoperta, che rappresentano artefatti alieni che possono essere assimilati dalla vostra civiltà oppure convertiti in punti vittoria, e le navi degli antichi, che difendono tali manufatti con le unghie e con i denti. Entrambi questi elementi sono realizzati in grafica stilizzata all’esclusivo fine di trasmettere le informazioni utili per il gioco. Tasselli come quelli appena descritti, ovvero in cartoncino spesso e con grafica stilizzata, sono ampiamente utilizzati nel corso del gioco. Alcuni indicano conoscenze tecnologiche acquisibili tramite la ricerca, segnalini tecnologia, altri componenti tecnologiche applicabili alle navi per renderle più performanti, segnalini parti di navi. Dello stesso materiale e con lo stesso stile grafico abbiamo poi: i tasselli ambasciatore, i gettoni base stellare, le stazioni orbitali, i monoliti (si, proprio quelli di “2001 Odissea nello Spazio” e posti sull’altro lato dei tasselli delle stazioni orbitali), le navi coloniali e, infine, i segnalini reputazione, che rappresentano i punti vittoria a fine partita. Nel gioco sono anche presenti delle carte che riportano il riassunto del turno o altre informazioni, oltre ad una carta traditore. Queste carte sono tutte realizzate in robusto cartoncino spesso, scelta alla quale possono solo applaudire.

Componenti in legno

Analizziamo ora gli elementi in legno: questi sono di ottima fattura e in tinta unita. Del colore corrispondente ad ogni civiltà spaziale (blu, verde, rosso, giallo, nero e giallo) abbiamo dei cubi, che rappresentano la popolazione, e dei dischi, utilizzati per indicare l’azione che si sta svolgendo o se si esercita influenza in un dato settore. Vi sono poi componenti di colore viola, quali una pedina per il primo giocatore, un disco per indicare il numero di round e dei cubetti per indicare i danni subiti da astronavi o altre strutture. Ogni giocatore avrà poi un segnalino per indicare il livello di accumulo per ciascuna risorsa, rispettivamente del colore della risorsa a cui sono associati.

Componenti in plastica

In plastica sono poi presenti dadi e miniature per le astronavi. I dadi sono numerosi, 18 in tutto, e di tre colori diversi a seconda dell’arma a cui sono associati. Le miniature rappresentano i tre tipi diversi di astronavi a disposizione di ogni civiltà (intercettori, incrociatori e corazzate), sono realizzate in tinta unita e con grande accuratezza dei dettagli… anche se devo ammettere che esteticamente non sono il massimo.

Plance

Terminano questo lungo elenco dei componenti in cartoncino fine, anche se per me è più carta molto grossa, li trovo comunque molto resistenti anche se avrei preferito un maggiore spessore. Abbiamo una plancia dei rifornimenti, la quale viene utilizzata per posizionare i tasselli tecnologia e parti di navi, oltre a mettere a disposizione un’area dove depositare i cubi viola e una scala per tenere traccia del numero del turno. Le plance personali dei giocatori, invece, sono bifacciali, da un lato vi è riportata una razza aliena e dall’altro una fazione umana. Ogni plancia riporta stampate delle zone utilizzate per la gestione del proprio impero galattico, come: la scala per indicare il livello di accumulo di ogni risorsa, gli schemi tecnologici di ogni astronave che è possibile costruire, il livello di produzione per di ciascuna risorsa a fine turno, una zona per registrare il livello tecnologico della civiltà e una scala che indica il costo di mantenimento del proprio impero galattico al termine di ogni turno. Entrambe le plance sono graficamente realizzate in stile chiaro e coerente con il resto del gioco, mi hanno colpito soprattutto gli schemi tecnici delle navi che, oltre ad esaltare il mio lato ingegneristico, sono molto chiari ed eleganti. Degni di nota sono i ritratti delle specie aliene in stile fumettistico.

Beh, avevo detto che la scatola era bella densa!

continua nella pagina successiva

Canopus

Canopus

Giocatore per passione, german di vocazione, non dico di odiare la presenza del caso nei giochi ma io e la dea bendata abbiamo rotto molto tempo fa e non siamo rimasti proprio in buoni rapporti. Divoratore di fumetti, anime, serie televisive, giochi e soprattutto buon cibo; appassionato di viaggi e buon cibo; ho una natura curiosa e sono fiero di essere un ossessivo compulsivo (ma pure un po’ convulsivo) per schematizzazioni e analisi, oltre che… un amante del buon cibo. Ok, mi piace il buon cibo! Scrivo prevalentemente recensioni e sono specialista delle moderne tecniche di management, come il pungolo elettrico, che utilizzo con i nauti. Gioco come non ci fosse un domani!

17 pensieri riguardo “Eclipse – Recensione

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    23 Maggio 2013 in 10:08
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    Ciao vorrei che qualcuno mi delucidasse sul fatto che le tessere sommario del turno siano importanti x l occhio.
    Mi spiego, non sapendo che cosa siano, vorrei sapere se queste tessere se sono di gran numero o sono solo scritte che non hanno inportanza e se ne possa fare o meno.
    Se qualcuno mi potesse cortesemente delucidare in merito vi sarei molto grato almeno so se comprarlo o no.

    Grazie x i dettagli!!!

    P.s.
    Tra tutti i siti di giochi voi spaccate di brutto!!!!!!!
    Bravi

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      23 Maggio 2013 in 11:36
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      A mio avviso sono riferimenti rapidi fondamentali, che quindi è sempre importante avere sott’occhio. Sintetizzano brillantemente tutti gli aspetti del gioco che possono sfuggire, rendendo le scelte molto più rapide. Puoi fartene un’idea dando un occhio anche al video che trovi nella sezione videotutorial.
      Ma ti lascio alla replica del sommo Canopus.
      Intanto grazie per i complimenti al sito. Ne andiamo veramente orgogliosi.

    • Canopus
      24 Maggio 2013 in 18:01
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      Eccomi eccomi, un po’ lento in questi giorni ma ci sono!
      Allora, dobbiamo distinguere tra 2 tipologie di tessere sommario. Ci sono le 6 tessere sommario delle azioni che riportano pochissimo testo in lingua e che sono fondamentali in quanto le si ruota dall’altro lato per indicare che si passa. Inoltre riporta gli spazi per le azioni di reazione. Dal punto di vista dell’aiuto che possono prestare è veramente poco e comunque, ripeto, il testo è in piccola quantità e facilmente leggibile.
      Vi sono poi altre 4 tessere che riportano: le tecnologie, gli upgrade, il combattimento e i modi di far punti. Queste potrebbero essere un po’ più utili, ma essendo scritte in piccolo e una sola tessera per tipologia, si fa prima a prendere il manuale e a consultarsi le pagine riassuntive.
      Allego anche un link dropbox all’immagine delle tessere, sperando che possa esserti utile a capire di cosa si tratta.
      httpss://www.dropbox.com/s/lru7daokcyxmx5d/ecl_summaries.jpg (se ti da problemi cliccandoci sopra, copia il link sulla barra degli indirizzi)
      Grazie per i complimenti e continua a seguirci :-)

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    1 Ottobre 2013 in 13:17
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    Intanto ragazzi complimenti per il sito, ben fatto, chiaro, pieno di contenuti. Giovane ma con un futuro promettente! Passando al gioco, semplicemente uno dei miei preferiti, se vi piacciono i giochi ad ambientazione SciFi e 4X questo è semplicemente IL gioco. Tante regole (e possibilità) che hanno, inizialmente, spaventato i miei compagni quando ho spiegato loro il gioco la prima volta, ma che già dopo 2 turni di gioco volano via leggere leggere lasciando spazio ad una meccanica di gioco solida ed elegante. Ho giocato in 3/4/5 ed mi sono sempre divertito molto pur perdendo miseramente ogni volta.

    • Canopus
      1 Ottobre 2013 in 16:57
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      Grazie per i complimenti, troppo buono! :-)
      In effetti è un bellissimo gioco, anche se le prime partite si riducono ad un super scontro nell’ultimo turno di gioco.
      Comunque, prima o poi conto di recensire anche l’espansione! ;-)

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        2 Ottobre 2013 in 13:20
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        Verissimo. Infatti a volte 9 turni sembrano addirittura pochi, tu sei li bello pronto e carico di navi e tecnologia e ti restano uno o due turni per fare il macello. Ma non sempre lo scontro è necessario, dipende dalla razza che si sceglie e la chiave per vincere è (ok non sto per dire una novità) saper sfruttare al meglio le caratteristiche della propria razza. Io conto di prendere l’espansione ad Essen quest’anno. Magari ci troviamo la! :-)

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      8 Luglio 2014 in 09:17
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      In 2 non è pessimo, ma perde. In 6 invece è consigliabile, se non fa paura il tempo di attesa tra un turno e l’altro.

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    3 Agosto 2014 in 01:55
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    Alla fine ho ceduto.. comprato! Anche se la prima partita in 4 giocatori E’ durata quasi 4 ore, tuttavia con alcune pause per leggere qualche regola. Spero che in altre 1-2 partite si riescano a raggiungere i decretati 30 min/Giocatore.
    A mio parere il fattore di maggiore fortuna è stato dato dalla pesca delle tessere reputazione: tra due giocatori stesse battaglie vinte differenza di 6 punti su circa 30 totali.
    Per il resto: fichissimo!!!

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    13 Gennaio 2015 in 15:46
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    Ciao, complimenti per la recensione: molto ben articolata e chiara!
    Avrei una domanda: il gioco in edizione italiana è introvabile; ho trovato su amazon.com la versione inglese, ma nelle foto vengono mostrati i dadi e sono d12 mentre nelle foto della vostra recensione si vedono dei d6 (confermati anche nella descrizione della componentistica).
    sapreste dirmi come mai c’è questa differenza tra le due versioni e se questo comporta differenze anche nel regolamento?
    Vi ringrazio anticipatamente

    • Maledice79
      13 Gennaio 2015 in 17:23
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      Mi sono informato.
      Those dice are not in the game, but may be from an old version or someone who uses different dies. Its not an accurate picture.

      In pratica sono dadi fatti per qualche house rules(se guardi bene nella foto di amazon ci sono dei cartoncini attaccati su alcune facciate) che dovrebbe bilanciare il gioco. La confezione eng contiene gli ormai classici dadi da 6 gialli, arancioni e rossi, quindi è identica a quella della recensione.

      • Avatar
        14 Gennaio 2015 in 13:46
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        Oooops…. effettivamente ora che me lo fai notare era presente nei commenti! Grazie, allora provvedo subito a fare l’ordine!

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    27 Marzo 2015 in 18:55
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    Bellisima recensione, chiara e completa. Vi faccio i miei complimenti e ne approfitto per farli anche ad Alkyla, ho scoperto questo utilissimo sito grazie al suo canale youtube al quale sono ormai iscritto da anni e che è diventato il mio punto di riferimento quando devo scegliere e acquistare un nuovo gioco.
    Sono prossimo ad acquistare questo gioco e dopo aver visto la videorecensione di Alkyla e la recensione su gioconauta direi che vado decisamente a colpo sicuro.

    Piccola nota sull’espansione Supernova pur non avendoci mai giocato. Direi che una piccola homemade-rule possa risolvere il problema dell’esplosione e dell’isolamento di eventuali esagoni collegati, mi spiego, basterebbe porre la limitazione che i nuovi esagoni collegati alla Supernova debbano essere sempre collegati contemporaneamente anche ad un esagono del gioco base precedentemente posto in gioco (cioè prima del posizionament dell’esagono Supernova).

    Ciao a tutti e ancora complimenti

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