Hallertau, l’anteprima del nuovo cinghialone di Uwe Rosenberg

di Daniel “Renberche” | Hallertau

Devo ammettere che attendevo questo titolo come molti attendevano la fine del 2020. Da grande tifoso del designer tedesco aspettavo che, dopo le recenti produzioni come Nova Luna o New York Zoo, si rimettesse alla prova con un titolo di un certo peso. Soddisferà le aspettative? Sarà un vero cinghialone? Buona lettura!

Hallertau è il nome della regione tedesca ad oggi considerata patria del luppolo, ed è anche il nome di questo titolo di Uwe Rosenberg, prolifico autore tedesco. Nel gioco indosseremo gli abiti di un podestà di una piccolo villaggio posto nella regione intorno all’anno 1850. Sarà nostro obiettivo far crescere il villaggio grazie alla sapiente e oculata produzione di beni e agli investimenti nelle locali officine. Si tratta del primo gioco di un certo peso dopo La Festa per Odino, quindi le aspettative del sottoscritto sono alte. Il gioco è prodotto dalla Lookout Games e la grafica, come spesso accade in questi titoli, è realizzata da Klemens Franz. Aggiornamento: prossima edizione italiana a cura Asmodee.

Numero di giocatori: 1 – 4
Durata: 50 – 140 minuti
Link al regolamento (inglese): click

| Materiali e setup di Hallertau

Quanto segue è la descrizione per una partita a quattro giocatori. Negli altri casi le differenze sono minime, e date soltanto dalla riduzione variabile di alcuni spazi lavoratori nel tabellone centrale. Dunque, posizionare il tabellone al centro del tavolo, raffigurante le venti azioni a disposizione, dove in ognuna di esse va posto un cubetto Lavoratore nello spazio più in basso. Nei quattro lati vanno posti i quattro mazzetti di gioco, due fissi per tutte le partite, Bonus e Punteggio, mentre Ingresso e Aia, sono selezionati tra una scelta di quattro mazzi cadauno. Tutti i vari token di gioco, raffiguranti le immancabili pecore, e le sementi, le produzioni animali e le altre risorse vanno messe comode a tutti, come anche tutti i rimanenti cubetti lavoratori.

Per quanto riguarda la preparazione di gioco per il singolo giocatore il discorso si espande non poco. In dotazione si avrà:

  • una plancia Comunità, avente la finestra indicante il numero sei, e con le cinque tessere relative agli edifici degli artigiani negli spazi di partenza, seguiti da due segnalini Macigno distanziati;
  • una plancia Campi, dove metterete i vostri tre campi arati iniziali rispettivamente nelle righe due, tre e quattro;
  • tre risorse iniziali: un orzo, una segale, e un lino;
  • una piccola plancia rappresentante un indicatore di Gioielli posseduti; ovviamente il token anello che ne indica la quantità va posto sullo zero;
  • una plancia Aia, dove andrete a posizionare sei carte pescate dal relativo mazzetto da mettere a faccia in giù;
  • quattro carte Ingresso, e una carta Punteggio, formanti la mano iniziale;
  • un’utile plancia riassuntiva delle azioni.

Scelto a caso il primo giocatore si può iniziare.

Hallertau, plance giocatore

| Come si gioca ad Hallertau

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Renberche

German per vocazione e genetica, ma amante anche dei giochi storici. Segue ciò che Kickstarter produce, spesso pentendosene. Gioca a tutto ma si lamenta quando c'è un dado da tirare. Conosciuto anche come il nauta polacco, data la passione per i giochi in tema Est Europa. La mia top 3? Agricola, Twilight Struggle, Le Havre. La mia bottom 3? Unlock, Avalon e Intrigue. Perché una formica come logo? Ovvio perché adoro i giochi con le formiche (e anche api, ma dovevo scegliere). Dov'è Alkyla? C'è un articolo a riguardo. Extra: divoratore di libri, fanatico di F1, socio CICAP e web master di questo sito.

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