Quetzal, archeologi e avventurieri lanciati verso la vittoria

| Considerazioni

Questo è Quetzal (perdonate il gioco di parole), un titolo facile, semplice da imparare, che mi è parso una versione semplificata di Stone Age. Tante solo le cose che li accostano, dal meccanismo di piazzamento dei meeple, al raccogliere carte per fare punti. Le differenze principali sono che qui non ci sono dadi da tirare, quindi il gioco è più deterministico, per quanto il lancio iniziale dei meeple è un fattore che può influenzare le scelte di gioco. Oltre a essere una scelta di design un po’ discutibile, per quanto già nota. Mi piace il meccanismo combattuto di scelta di alcuni luoghi, combinato col fatto che in altri si deve pagare di più per avere la precedenza. Non so come giri in due, vista la presenza del bot, ma credo che in più giocatori si è al tavolo maggiore sia la resa del gioco. Molto curata la grafica. Se volete provarlo su Board Game Arena c’è la versione digitale. Avete invece voglia di piazzare altri meeple per altri tabellone? Qui su Gioconauta la scelta è ricca!

Renberche

Renberche

German per vocazione e genetica, ma amante anche dei giochi storici. Segue ciò che Kickstarter produce, spesso pentendosene. Gioca a tutto ma si lamenta quando c'è un dado da tirare. Conosciuto anche come il nauta polacco, data la passione per i giochi in tema Est Europa. La mia top 3? Agricola, Twilight Struggle, Le Havre. La mia bottom 3? Unlock, Avalon e Intrigue. Perché una formica come logo? Ovvio perché adoro i giochi con le formiche (e anche api, ma dovevo scegliere). Dov'è Alkyla? C'è un articolo a riguardo. Extra: divoratore di libri, fanatico di F1, socio CICAP e web master di questo sito.

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