Seconda Chance? Buona la prima!

di Gabriele “GabryBe” | Seconda Chance? Buona la prima!

Ci sono giochi, tanti, che giocheresti a ciclo continuo. Giochi che appena finita una partita ti viene istantaneamente da dire: un’altra!
In quest’ultimo anno, in famiglia, un gioco su tutti ci ha regalato quest’emozione: Seconda Chance. Di Uwe Rosenberg, edito da MS Edizioni, un gioco dagli 8 anni in su della durata di 10-15 minuti per 1-6 persone.

Gli 8 anni, sinceramente, sono molto poco generosi. Se i tuoi bambini sono abituati a giocare possono iniziare molto prima, tieni presente che è uno dei giochi preferiti da mia figlia di 5 anni, che ci gioca tranquillamente anche coi nonni!

Componenti

Regolamento

All’inizio della partita ad ogni giocatore vengono forniti una matita e un foglietto. Poi si prende il mazzetto delle carte iniziali e si distribuisce una carta ad ogni giocatore. Il giocatore guarda la carta e disegna la forma che c’è sopra facendo in modo che uno dei quadrati copra il cerchio al centro del proprio foglietto. La forma, come tutte quelle durante la partita, può essere ruotata o ribaltata prima di essere disegnata. Quando tutti hanno disegnato la propria forma iniziale si parte col gioco vero e proprio.

Si gioca tutti insieme: un giocatore gira le prime due carte del mazzo, ciascun giocatore le guarda e sceglie quale delle due forme presenti vuole disegnare sul proprio foglio. Disegnare una delle due è obbligatorio (non si possono disegnare entrambe, anche se a volte si vorrebbe!), ma non è necessario che i disegni siano adiacenti l’uno con l’altro. Ovviamente non si possono disegnare forme su altre forme già disegnate, o non si può uscire dalla griglia, o cancellare forme già presenti.

Il gioco prosegue così finché uno o più giocatori non possono disegnare nessuna delle due forme appena girate. In questo caso, in ordine deciso dai giocatori se più di uno è in questa situazione, viene girata una e una sola carta, esclusivamente per quel giocatore. Questa è la sua Seconda Chance. Se la forma sulla carta pescata può essere disegnata, la sua partita continua. In caso contrario il giocatore è eliminato dal gioco (se è il primo ad uscire scriverà un 1 su di una casella).

La partita termina quando tutti i giocatori non hanno potuto usare la propria Seconda Chance, se si esaurisce il mazzo o se un giocatore riesce a completare tutta la griglia (vincendo in automatico).

Vince il giocatore che ha meno spazi liberi sulla plancia! Quindi, teoricamente, anche il primo uscito può vincere.

La mia opinione

Rapido, semplicissimo da capire, giocabile ovunque, mai banale. Grazie alle varie carte di partenza e all’ordine casuale le partite sono sempre differenti. Non c’è una strategia dominante, o una tecnica che possa definirsi sicura. Seconda Chance è un’emozione differente partita dopo partita. Io l’ho letteralmente consumato (nel senso che proprio oggi mi arriverà una nuova copia), e penso che se vorrai provarlo farai altrettanto!

Articolo a cura di Board-Games.it in esclusiva per Gioconauta. Board-Games.it. ringrazia MS Edizioni per la copia di valutazione.

GabryBe

Papà, Educatore Professionale Sanitario, Boardgamer. Scrivo di giochi per passione, studio giochi per approfondimento e cultura personale. Membro di Board-Games.it

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