Nel dubbio prendo risorse – Recensione

di Daniel “Renberche” | Nel dubbio prendo risorse

Titolo Nel dubbio prendo risorse
Autore Andrea Dado
Lingua versione provata italiana
Editori versione provata DV Games
Numero lettori 1
Durata lettura 3-5 ore
Anno pubblicazione 2023
Altri titoli
Meccaniche Sequenze di parole, delitto, giallo
Dipendenza dalla lingua alta, ma è in italiano
Prezzo indicativo
(in data recensione)
~14,89€

Uno dei vantaggi* di fare un solo giorno di Play, è che si ritorna a casa presto e si ha quindi la sera libera per dedicarsi subito a un libro comprato in fiera. Quindi ora più che mai, buona lettura!

Andrea Dado, noto per il blog Dado Critico, è l’autore di Nel dubbio prendo risorse, romanzo d’esordio, edito dalla DV Games. Il libro è uscito in questi giorni (data articolo) e ho approfittato della Play di Modena per prendermi la copia.

Dado è tra i pochi cantastorie di giochi, almeno tra quelli che conosco, l’unico assieme a Tuxx, a farmi ogni tanto leggere/vedere qualcosa inerente ai giochi che non sia il forum della Tana o quello di BGG. Lo stile tagliente, di uno che accétta i compromessi, nel senso che proprio li fa a pezzi.

Nonostante sia un accanito lettore non è mia consuetudine recensire libri, né commenti in merito, e questo lo si capirà leggendo l’articolo. Ho fatto questa eccezione, perché son contento che alla fine l’autore si sia convinto a mettere su carta fisica, con una logica, un po’ della sua fantasia da scrittore.

Ho mantenuto le stile che uso per le recensioni di giochi, così Canopus è felice, anche se non sono sicurissimo del risultato.

Ambientazione

Avete presente i preparati per un evento ludico paesano? Non parlo di Essen o Lucca, ma piccoli eventi promossi da piccole associazioni, in biblioteche, sagre paesane, oratori, magazzini, che sono spesso il cuore della vita associativa. Trovare i tavoli e le sedie, chiamare qualche blogger famoso (ora si dice influencer), organizzare qualche torneo, convincere il negoziante locale ad applicare un mimino di sconto ai giochi, trovare un bel paninaro onto che offra le sue prelibatezze, etc. etc.

Ecco, immaginatevi di trovare il giorno prima dell’inizio di una di queste manifestazioni, il cadavere di una ragazza. Che cosa fareste voi? Oltre a pensare “una ragazza che viene in una convention di giochi?”

Questo è l’incipit del romanzo, il resto è, ovviamente, lo scoprirete leggendo il libro.

Dato l’altissimo rischio di spifferamento della trama, non vado oltre, vi basti sapere che è un romanzo giallo e che ci sono un sacco di rimandi al nostro mondo di giocatori, editori, recensori. Io ovviamente ho capito tutto già dopo le prime 100 pagine.

Il Libro

Immagino che dopo l’uscita di Libro, di Maccio Capatonda, tutti voi sappiate come sia fatto un tale oggetto. Nel dubbio prendo risorse consta di circa 130 pagine, avvolte da una morbida, ma resistente copertura, nel quale le parole si susseguono secondo la grammatica italiana.

Attenzione che, come indicato, è consigliato a un pubblico adulto, non tanto credo perché c’è la parola tette, ma per violenza, che non poteva mancare visti i precedenti dell’autore.

Impressioni

Grafica e componentistica

La copertina è bella, con questo meepleone disteso su sfondo rosso che potenzialmente potrebbe essere utilizzato per un’espansione di Carcassonne Piaghe d’Egitto. Il typefont utilizzato è a norma, l’interlinea va bene, forse avrei iniziato ogni sezione sempre sulla destra, lasciando vuota la pagina sinistra, ma è un dettaglio e capisco che avrebbe aumentato i costi. Magari per un’edizione deluxe futura rilegata in pelle di giocatore american.

La dimensione del riquadro interno è ampia, tanto da contenere l’espansione di Agricola Through the Seasons (non è un esempio casuale, ho recuperato la promo proprio alla Play dopo anni e l’ho tenuta lì fino al ritorno).

La carta è di buona qualità e non necessità di essere imbustata/o.

Ambientazione

L’ambientazione è ben resa, la storia si articola lungo un Grande Evento ludico come tanti se ne vedono in Italia, e che credo tutti nella vita abbiano partecipato, non solo per giocare ma proprio come organizzazione. Le sotto-trame si amalgamano bene con l’idea complessiva di un romanzo che parla di giochi da tavolo. Per certi versi sembra un Pulp Fiction con i meeple.

Regolamento

Praticamente non è necessario, si gira la prima pagina e si comincia a leggere dall’alto in basso, da sinistra verso destra. Non è un manga. L’autore credo sia comunque disponibile per chiarimenti.

Meccaniche e caso

La meccanica base è la stessa della maggior parte dei libri: si apre e si leggono le parole in ordine. Durante questo si dovrà intuire cosa sta succedendo o lasciarsi guidare dall’autore verso la risoluzione di un mistero.

Interazione tra i giocatori

Nulla, nemmeno si gioca.

Longevità

Come molti di questi prodotti, per esempio fiammiferi, giochi legacy, certi film, bottiglie di Ramune, una volta finito l’avventura termina e saprete il finale. Va detto che si può leggere più di una volta, e se siete deboli di memoria magari non ricorderete come va a finire.

Scalabilità

Per quanto sia possibile leggerlo ad alta voce in una sala gremita, il libro si apprezza al meglio se letto da soli, in un ambiente tranquillo, magari su una comoda poltrona o a letto la sera. Scalabilità perfetta insomma.

Conclusioni

Nel dubbio prendo risorse, romanzo d’esordio di Andrea Dado, è un libro interessante, una storia da leggere tutta d’un fiato. Sono soddisfatto di averlo preso e spero l’autore ne faccia altri, magari questa volta un romanzo storico a tema Agricola, dove le storie di un gruppo di famiglie contadine si intrecciano quando vanno a raccogliere la legna.

Esiste anche la maglietta associata, non so se si possa trovare solo alla fiere o anche sul sito della Dv Giochi, al massimo chiedete a Dado.

Storia coinvolgente Ma difficile per i neofiti totali
Molti riferimenti al mondo dei giochi da tavolo Letto una volta si conosce il finale
Scrittura lineare e scorrevole Dipendenza dalla lingua molto alta
Copertina molto bella Meccaniche note
Dimensioni adatte a ogni tipo di libreria Spazio volutamente bianco

All’inizio ho scritto che non scrivo spesso di libri ma in realtà ho dedicato un articolo generale a dei titoli dedicati al mondo dei giochi e del giocare che potete leggere qui.

*mod: la volpe e l’uva on.

Renberche

German per vocazione e genetica, ma amante anche dei giochi storici. Gioca a tutto ma si lamenta quando c'è un dado da tirare. Conosciuto anche come il nauta polacco, data la passione per i giochi in tema Est Europa. La mia top 3? Agricola, Twilight Struggle, Race! Formula 90. La mia bottom 3? Unlock, Avalon e Intrigue. Perché una formica come logo? Ovvio perché adoro i giochi con le formiche (e anche api, ma dovevo scegliere). Dov'è Alkyla? C'è un articolo a riguardo. Extra: divoratore di libri, fanatico di F1, socio CICAP e web master di questo sito.

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