Beer & Bread – Recensione

di Daniel “Renberche” | Beer & Bread

Titolo Beer & Bread
Autore Scott Almes
Lingua versione provata Inglese
Editori versione provata Pegasus Spiele, Deep Print Games
Numero giocatori 2
Durata partita 30 – 45 minuti
Anno pubblicazione 2022
Altri titoli
Meccaniche Draft chiuso, multi utilizzo delle carte
Dipendenza dalla lingua Moderata, presente del testo sulle carte
Prezzo indicativo
(in data recensione)
~ 25€ – 35€

Quando la fame e la sete chiamano cosa c’è di meglio che una birra fresca e una bella fetta di pane? Buona lettura!

Beer & Bread è un titolo per due giocatori, che si sfideranno a colpi di pagnotte da sfornare e birre da preparare. Si tratta di un german veloce, realizzato da Scott Almes, graficamente curato da Michael Menzel, per la Pegasus Spiele e portato in Italia dalla Ghenos Games.

| Setup e materiali

Posizionare il tabellone al centro del tavolo; noterete (giocando) che è perfettamente diviso in due quindi nessuno ce l’avrà rivolto dalla parte sbagliata.

Mescolare assieme le 60 carte, le quali sono suddivise in carte Birra (sfondo blu) e carte Pane (sfondo giallo). Posizionare l’indicatore dell’anno sul primo spazio indicato sul tabellone, mettere tutte le risorse a portata di mano (queste rappresentano acqua, grano, orzo, segale e luppolo) e selezionare casualmente il primo giocatore.

| Il Gioco

Una partita a Beer & Bread dura esattamente 6 round, ognuno tematicamente equivale a un anno solare. Questi anni si alterneranno tra anni produttivi e anni di siccità. In base alla tipologia cambierà la struttura del round di gioco, che però sarà sempre composta dalle 4 fasi dette semina, carte, azioni, mulino a vento.

Fase 1 – Semina

Si riempie il tabellone di risorse, facendo si che nei campi vi sia il numero indicato di risorse. Queste variano tra le due tipologie di anni, quelli produttivi metteranno più risorse a disposizione dei giocatori, gli altri di meno; l’acqua è sempre disponibile. Se si è in un anno di siccità andranno messe tre carte su uno spazio apposito.

Fase 2 – Carte

Negli anni produttivi ogni giocatore pescherà 5 carte dal mazzo di pesca, mentre in quelli di siccità i giocatori prima prenderanno in mano le carte giocate nel round precedente per ottenere risorse (nel prossimo punto spiego come) e poi pescheranno dal mazzo fino ad avere cinque carte in totale.

Fase 3 – Azioni

Questa è la fase centrale del gioco. I giocatori si alternano a giocare carte dalla propria mano per fare una delle tre seguenti azioni:

Seminare e immagazzinare: si guarda la parte alta delle carte e si ottengono tante risorse quante quelle riportate dalla stessa più tutte le altre giocate in precedenza nella stessa maniera. L’inghippo è che lo spazio nel magazzino è limitato. Nel caso si superi la quantità si offre all’altro giocatore quanto avanzato e costui o costei potrà decidere se accettare tutto o una parte, il resto andrà messo nella riserva comune.

Produrre e vendere: si spendono risorse per produrre birra o pane (non per niente stiamo giocando a Beer & Bread) , in base a quanto riportato nella parte centrale della carta giocata. Le risorse devono essere ovviamente possedute e si deve avere libero lo spazio sul tabellone adibito alla produzione: se qui c’è già una carta, perché prodotta in precedenza, quest’azione non è possibile.

Aggiornare e pulire: si gioca una carta per la parte più in basso riportante un effetto, il quale andrà a potenziare una delle sotto-aree di gioco. Potremmo quindi avere nuovi spazi in magazzino, risorse aggiuntive in fase di semina, punti aggiuntivi a fine partita e cosi via. In aggiunta a questo si rimuovono dal tabellone le eventuali carte birra e/o pane giocate, rendendo nuovamente disponibile l’azione Produrre e vendere.

Vi è una differenza sostanziale tra gli anni produttivi e quelli di siccità. Nel primo caso, dopo aver giocato una carta, i giocatori si scambieranno la mano di carte, mentre nell’altro questo non avviene, ma c’è la possibilità di giocare una delle tre carte poste sul tabellone nella fase Semina (solo negli anni di siccità), scambiandola con una in proprio possesso.

Fase 4 – Mulino a vento

Il giocatore con meno risorse immagazzinate diventa il primo di mano, si scartano le eventuali carte poste sul tabellone nell’anno di siccità.

Fine partita

Al termine del 6° round il gioco termina, si contano separatamente tutti i punti ottenuti dalle carte birra e da quelle pane, si aggiungono gli eventuali bonus rispettivi, e il punteggio finale sarà dato dal minore tra questi due. Occhio quindi a non fare una super produzione di IPA senza avere un tozzo di pane da mandare giù e viceversa.

| Impressioni

Grafica e componentistica

La grafica del gioco è riconoscibile a colpo d’occhio per chi mastica un po’ di giochi, visto che è realizzata da Michael Menzel. Può piacere o meno, personalmente la adoro come praticamente quella di tutti i titoli che firmato, nonostante lo stile sia sempre lo stesso.

A livello di interfaccia ottimo il tabellone diviso in due, nonostante sia più uno spazio per risorse che una vera area di gioco, mentre l’iconografia delle carte è chiara. Il testo presente forse poteva essere omesso, visto che gli effetti in gioco non sono molti e forse si velocizzava la lettura, ma non è un gran problema (visto anche l’edizione italiana esistente).

Segnalini tipici e molto belli per chi, come me, ama queste ambientazioni; scatola di dimensioni giuste.

Ambientazione

Un piccolo sforzo per l’ambientazione c’è, la grafica, l’andamento delle annate, ma diciamocelo, è un german totale.

Regolamento

Molto chiaro, ricco di esempi e con schemi che riassumono bene le varie fasi di gioco. C’è pure, per chi non avesse la mitica app BGStat un link per il segnapunti da scaricare.

Meccaniche e caso

Beer & Bread è un insieme di meccaniche standard ma ben amalgamate tra di loro, che lo rendono un gioco molto piacevole. Ogni carta permette tre utilizzi diversi, e il fatto che per metà delle volte quello che non giochiamo finisce in mano all’avversario è un elemento in più su cui ragionare.

L’idea di valutare il minore delle punteggi è un classico espediente per evitare di focalizzarsi troppo su una produzione singola e funziona.

Dopo un po’ ognuno si specializza leggermente su qualche elemento e questo  da un certa variabilità alle strategie.

Interazione tra i giocatori

Totalmente indiretta e abbastanza relativa, il punto dove c’è maggiore competizione è nel mercato delle risorse, che può essere un elemento di scontro.

Longevità

Il gioco ha una longevità media, ma non elevatissima. Questo perché gli effetti delle carte danno sì diverse strade, ma alla fin fine sono sempre quelli e tra una partita all’altra non ci sono grosse variazioni. Questo non vuol dire che fatta una partita lo accantonate, però non aspettatevi grandi sbocchi strategici. Magari si potrà migliorare considerando l’espansione Insaccati&Formaggio.

Scalabilità

Essendo un gioco per 2, scala perfettamente (cit.)

| Conclusioni

Beer & Bread complessivamente è un buon gioco per due, veloce, facile da imparare e tutto sommato divertente da giocare. La durata spesso converge verso la mezz’ora più che i 45 minuti, quindi lo possiamo considerare un buon filler german. Personalmente lo consiglio a chi ama questo genere di titoli e cerca qualcosa di leggero ma non banale da intavolare per una partita veloce, magari prima di un panino onto accompagnato da un buona pinta di birra.

Regole semplici Un po’ ripetitivo
Grafica e materiali molto belli Effetti delle carte poco variabili
Sfide spesso tirate

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Renberche

German per vocazione e genetica, ma amante anche dei giochi storici. Gioca a tutto ma si lamenta quando c'è un dado da tirare. Conosciuto anche come il nauta polacco, data la passione per i giochi in tema Est Europa. La mia top 3? Agricola, Twilight Struggle, Race! Formula 90. La mia bottom 3? Unlock, Avalon e Intrigue. Perché una formica come logo? Ovvio perché adoro i giochi con le formiche (e anche api, ma dovevo scegliere). Dov'è Alkyla? C'è un articolo a riguardo. Extra: divoratore di libri, fanatico di F1, socio CICAP e web master di questo sito.

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