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Rail Raiders Infinite: Soda Pop si da allo space western

di Alberto “Doc”

Dopo gli esordi con il mondo fantasy di Super Dungeon Explore, la fantascienza di Relic Knights e e le tecniche ninja di Ninja All Stars, Soda Pop nel 2016 ci porta a indossare cappelli da cowboy, bavagli sulla bocca e ad armarci fino ai denti per dedicarci alla più remunerativa e rischiosa propfessione del vecchio west: l’assalto al treno. Tutto questo però trasportato fra le luminose stelle del firmamento di Rail Raiders Infinite in quanto i convogli assaltati saranno locomotive spaziali che sfrecciano nello spazio profondo. Incuriositi? Io decisamente. Vediamo meglio di che si tratta.

Sos Titanic – Recensione

di Davide “Canopus”

Sos Titanic è un gioco che se lo vedete apparecchiato su un tavolo attirerà inevitabilmente la vostra attenzione. Il motivo sta nella particolare plancia che rappresenta il Titanic che si inabissa e che è di fatto un libro in cui si sfogliano le pagine man mano che si procede nella partita. Certo vi trarrà un po’ in inganno dato che vi farà pensare finalmente all’anello di congiunzione tra libro e gioco da tavolo. Non è così, ma se ci pensate l’idea è comunque davvero geniale. D’altronde, Cathala e Maublanc sono una coppia ormai collaudata e che può vantare nel loro curriculum di game design titoli come Noah, Dice Town, Cleopatra e la Società degli Architetti e Cyclades, posso azzardare una buona premessa. In questo gioco dovrete portare in salvo i passeggeri del Titanic prima del completo affondamento della nave tramite un meccanismo di creazione di scale numeriche con delle carte che ricorda molto il solitario di windows. Si tratta di un cooperativo a punti dove potrete modificare la storia riuscendo a portare in salvo tutti i passeggeri o quasi: i passeggeri di terza classe non sono nel gioco in quanto se ne salvarono purtroppo un numero davvero risicato. Gioco cooperativo che purtroppo è passato decisamente inosservato nel nostro paese, anche se non ne capisco esattamente il perché. A mio parere il gioco fa il suo lavoro trasmettendo senso di ansia e urgenza man mano che le carte si accumulano e rimescolano in un ritmo davvero frenetico. Ne risulta un titolo avvincente e veloce, sebbene ammetto sia molto matematico. Ma ora tutti a bordo… no, vi prego, di Caprio proprio no!

Colt Express – Recensione

di Davide “Canopus”

Colt Express è stato presentato allo Spiel 2014 da Ludonaute, lo stesso editore che l’anno scorso ottenne un grande successo con Lewis&Clark. Il gioco mi ha attratto da subito in primis per la componentistica che consiste in un vistoso treno in cartoncino, che dovrete montarvi da soli stile Ikea e ci metterete delle “ore”, in secondo luogo per la meccanica: io adoro programmazione azioni in sequenza. Ok, questo termine non esiste e me lo sono dovuto inventare. Boardgamegeek, il punto di riferimento internazionale per tutti i giocatori di giochi da tavolo, lo presenta come “azioni/movimenti programmati”, ma è molto riduttivo. In Colt Express, come in altri titoli ben più profondi, due su tutti Robot Rally e Himalaya (ora Lords of Xidit), i giocatori programmano le loro azioni in sequenza prima che queste vengano svolte, per poi eseguirle in automatico senza più la possibilità di modificarle. Sebbene sia una meccanica che non piace a tutti, molti la trovano snervante per l’impossibilità di intervenire in esecuzione, io la trovo avvincente sia perché prevede un alto livello di capacità di “figurazione” per evitare errori, sia perché in genere riduce i tempi morti concentrandoli nella fase di pianificazione. L’idea di un filler veloce con questa meccanica mi è piaciuta molto. Per il resto il titolo presenta un’ambientazione western e fino a 6 personaggi con abilità speciali e ben caratterizzati. L’autore è Christophe Raimbault, che non dirà nulla ai più finché non citerò un altro suo titolo, Sandwich (che qui potete trovare anche in versione real) e magnificamente illustrato da Jordi Valbuena, credo sai il suo primo gioco in scatola. Avviso che io ho acquistato il titolo ad Essen e quindi ho provato la versione multilingua, ma il tutto è già stato italianizzato da Asterion. Ma ora in carrozza, il treno sta per partire…

Colt Express: l’assalto al treno secondo Ludonaute

di Alberto “Doc”

Se a Essen 2013 Ludonaute ci ha fatto attraversare tutto il nord america ripercorrendo le gesta dei pionieri con Lewis & Clark, quest’anno arriva in fiera proponendoci un tema che nell’immaginario collettivo è uno fra i più classici che ci vengono in mente quando pensiamo al Far West: l’assalto al treno! Seguitemi quindi lungo le immaginarie rotaie di questo articolo per scoprire insieme Colt Express.

Lewis & Clark: nel cuore dell’America per raggiungere il Pacifico

di Alberto “Doc”

Settimane fa avevo accennato di come quest’anno vi sia più di un titolo dedicato all’esplorazione ed eccomi oggi a portarvi l’attenzione su un altro di questi, Lewis & Clark, gioco creato da Cédrick Chaboussit che uscirà ad per la fiera di Essen sotto il marchio Ludonaute. Ecco di cosa si tratta.

The Little Prince: Make me a Planet – Recensione

Di Davide “Canopus” Tommasin

Quest’anno Il Piccolo Principe, il capolavoro letterario di Saint-Exupery, compie 70 anni. Ho adorato quel libro nella sua semplicità e purezza, per non parlare di tutte le metafore e i significati nascosti. Si, devo confessare di non averlo letto in tenera età, avrò avuto 17 anni, e poi l’ho riletto un altro paio di volte più avanti negli anni: non lo considerò un libro per bambini anche se credo possa essere letto ad ogni età. Capirete, quindi, che quando ho visto questo gioco “commemorativo” dell’evento allo stand della Giochi Uniti alla Play di Modena non ho saputo resistere, nonostante lo scherno degli altri nauti e gli amici li con me, e la mia ragazza al ritorno a casa. Beh, si sbagliavano tutti quanti! Il gioco non sarà un giocone con una struttura articolata e bilanciata, anzi dalla durata direi che è un filler, ma è meno scontato di quello che sembra ed è veramente molto carino (l’ho pure fatto provare a fatica agli altri nauti che non si sono lamentati). C’è da dire che sono stati messi in campo 2 autori che si possono considerare dei pezzi da novanta, ovviamente entrambi francesi come Antoine de Saint-Exupery: Antoine Bauza, famoso per 7 Wonders, Ghost Stories, Takenoko e Tokaido, e Bruno Cathala, di cui tutti credo conosciamo almeno di nome Boomtown, Cyclades, Jamaica, Mr Jack e Shadows Over Camelot. Insomma, curriculum ludici mica da ridere! Ma ora preparatevi ad incontrare il Piccolo Principe.

Ancora giochi tra nuove uscite e vecchie conoscenze

Di Federico “Kentervin”

Ed ecco alcune novità per iniziare col piede giusto questo inizio di settimana.

Partiamo da EggertSpiele che ha annunciato la riedizione di Space Dealer: avrà un nuovo titolo, nuova grafica, una plancia ridisegnata e nuove regole.
Per chi non lo conoscesse, si tratta di un gioco che introduceva, in tempi non sospetti, il concetto di tempo come risorsa e la gestione delle proprie azioni in tempo reale.

Phantom: sfida a colpi di terrore

di Alberto “Doc”

Una tranquilla famiglia dei primi del 900 compra una casa vecchia di tre secoli a Jamestown in Virginia. Ma la casa non è così pacifica come i suoi nuovi inquilini… Delle anime perdute vi dimorano da molto tempo impegnate in una continua lotta l’una contro l’altra e proprio in questa lotta verranno coinvolti, loro malgrado, i membri della famiglia subendo i danni collaterali che scaturiranno dai questi continui scontri paranormali.

Nella pratica il gioco è diviso in quattro zone, il giardino, il seminterrato, il piano terra e il primo piano. Ogni giocatore controlla i fantasmi in una metà della casa e

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