Il premio Goblin Magnifico, breve descrizione

Goblin Magnifico

di Daniel “Renberche”

Da qualche anno in Italia è nato un premio direttamente da quella che è la comunità più grande di giocatori da tavolo, ovvero la Tana dei Goblin. Il sottoscritto è dal 2016 uno dei giurati del premio, e con questo breve articolo cercherò di descrivere come funziona, l’obiettivo alla base e come si arriva a stabilire il vincitore. Buona lettura!

Ho riassunto l’articolo in mini sezioni, cercando di analizzare i punti più importanti e che spesso sento sono poco chiari al pubblico. Se avete domande in merito non lesinate di chiederle nei commenti!

Le finalità

Lo scopo del Goblin Magnifico è quello di identificare il gioco che sia ritenuto il migliore per giocatori esperti nel periodo considerato, ovvero citando il motto ufficiale il più accattivante, il più grande fra i grandi, il più bello fra i belli, il titolo che non potrà mancare nella collezione di un giocatore. Questo per i giurati si traduce in una serie di parametri che vengono di volta in volta misurati per ogni gioco provato, come l’originalità, la solidità delle meccaniche, la profondità, etc.

Un premio o due?

Un punto che spesso è motivo di confusione riguarda la distinzione tra il Goblin Magnifico e lo Scelto dai Goblin. Il secondo viene scelto dall’intera comunità di giocatori della tana dei Goblin attraverso una votazione online: a tutti gli effetti è un titolo che va al gioco scelto che potrebbe anche concorrere per essere considerato poi il Magnifico; quest’ultimo premio viene invece assegnato da una giuria di esperti del settore ludico. Personalmente ritengo lo Scelto dai Goblin un elemento molto importante perché è una misura di ciò che la comunità organizzata più grande di giocatori ritiene sia brillata nell’anno considerato, fornendo inoltre un parametro sulle tendenze dei giochi in Italia; vi invito quindi a votare quando si apriranno le urne!

Breve storia

Il premio nasce nel 2015 da un’idea di Alessandro “aledrugo1977” Orlati, attualmente sotto la guida di Giuseppe “Peppe74″ Ammendola e la giuria è composta complessivamente da questi diciannove figuri. L’albo d’oro ha visto trionfare nella prima edizione Wir Sind Das Volk!, nella seconda Food Chain Magnate e l’anno scorso Cry Havoc. Come si può intuire è un premio giovane che punta a diventare un riferimento per il panorama ludico italiano.

 

La selezione dei titoli e la votazione finale

Dapprima si estrae una rosa di titoli che siano ritenuti di particolare interesse per l’anno considerato, che nel caso dell’edizione 2018 va da Novembre 2016 a Dicembre 2017.

Da questa lista, che di solito è composta da otto titoli, si procede con un specie di conclave tra i giurati per eleggere il Goblin Magnifico. Ma come si estrae questa rosa? Semplicemente giocando, e tanto. Ogni giurato infatti cerca di provare quanti più titoli papabili possibili, tenendo conto che vi è una discussione aperta per tutti i mesi considerati fra i giurati, dove vengono analizzati pregi e difetti dei vari giochi. Importante è restare sul pezzo, ed approfittare di ogni occasione per provare i giochi proposti, analizzare le anteprime e sbirciare anche tra i giochi meno diffusi per non farsi scappare anche qualche titolo magari poco noto ma meritevole. Il ruolo del giurato insomma è divertente ma “obbliga” a giocare anche a titoli che non rientrano nei propri gusti, cercando però di mantenere sempre a mente i parametri di valutazione.

Alcuni vincoli

Nel regolamento del premio sono esclusi alcuni giochi per motivi che non riguardano direttamente la sostanza del gioco ma la parte più commerciale: infatti si è scelto di non considerare per l’assegnazione del premio giochi che superino il valore di vendita di 100€ e che non siano reperibili sul mercato (ad esempio un Kickstarter potrà essere considerato solamente se è disponibile al di fuori della rete dei backers). Questa scelta spesso scontenta alcuni, ma è un vincolo che si vuole mantenere per una maggiore accessibilità dei giochi. Tra l’altro alcuni giochi in voga al momento ma da escludere vengono lo stesso provati dai giurati, in modo da avere lo stesso un parametro di riferimento. Altri vincoli invece di carattere tecnico sono presenti, se interessati vi consiglio di leggere lo statuto

 

Goblin MagnificoIl gioco scelto per me non è Magnifico!

Come tutti i premi di questo mondo vi è sempre un fattore di criticità e non è possibile accontentare tutti, ogni anno si cerca di tenere di conto delle osservazioni che giungono al fine di migliorarlo. 

Chi vince quest’anno?

Per scoprire la rosa dei finalisti non vi resta che aspettare il comunicato ufficiale (al quale seguirà un articolo su questi canali dove descriverò i titoli emersi) mentre per il vincitore si dovrà attendere la proclamazione ufficiale che avverrà alla Play di Modena! Stay tuned!

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