Sezione: Videotutorial di Amici

Madeira, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Quando fu scoperta, l’isola di Madeira era coperta da una folta vegetazione, tanto che gli esploratori le diedero un nome che in portoghese significa legno. Instaurando nuove colture, tra cui grano, canna da zucchero e vitigni, Madeira divenne un importante centro di produzione e maggiore pressione cominciò ad arrivare da parte della Corona portoghese perché sull’isola fiorisse la produttività, il commercio, l’urbanizzazione, la ricchezza.

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Fields of Green, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Rielaborare un titolo ambientato nello spazio ed attribuirgli un’ambientazione bucolica sembra una follia, ma è quello che ha fatto Vangelis Bagiartakis partendo dal suo Among the Stars e trasformandolo in Fields of Green. Niente più reattori e cubi di energia, bensì silos, serbatoi, grano e acqua da gestire.

Si inizia con un draft in cui i giocatori (da 2 a 4) scelgono una carta e passano le rimanenti agli altri, partendo da una mano di 6 carte che possono essere campi, bestiame, costruzioni e edifici, tutto il necessario per costruire una fattoria.

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Kepler-3042, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Guidare le proprie astronavi lungo la via lattea, colonizzare e sfruttare nuovi pianeti, gestire riserve di energia, materia e antimateria, tutto questo è Kepler-3042, gestionale ad ambientazione spaziale di Simone Cerruti Sola.

L’oracolo di Delphi, il videotutorial

Di Sara “Miss Meeple” Trecate

Stefan Feld abbandona l’insalata di punti e con il recente L’oracolo di Delphi propone una gara per 2-4 giocatori: chi sarà il più veloce a portare a termine le 12 imprese volute da Zeus e tornare al cospetto del Dio? Le imprese in cui ci cimenteremo prevedono: combattere 3 mostri, erigere 3 statue, consegnare 3 offerte ad altrettanti templi, costruire 3 santuari.

Il tabellone centrale rappresenta il mare da cui sorge Zeus ed è costellato da isole che dovremo esplorare. Consultando l’oracolo, ovvero tirando 3 dadi con facce di diverso colore dovremo decidere quali azioni svolgere tra cui navigare, caricare statue da erigere e offerte da portare ai templi, costruire santuari e sconfiggere mostri. Il tutto è guidato da uno schema di colori che ritroviamo in ogni elemento del gioco: le azioni vanno selezionate facendo combaciare il colore del dado all’elemento del tabellone con cui vogliamo interagire. Nel corso del gioco, 6 divinità ci aiuteranno con le loro abilità speciali, per svolgere azioni extra, o per migliorare le azioni già a disposizione.

In L’oracolo di Delphi, di cui Cranio Creations ha curato l’edizione italiana, chi per primo riuscirà a compiere tutte le 12 imprese e tornare da Zeus decreterà la fine della partita e sarà il vincitore, se nessun altro, avendo a disposizione lo stesso numero di turni, riuscirà a fare altrettanto.

Il regolamento completo è spiegato nel videotutorial di Miss Meeple:

My village

My Village, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Si torna al villaggio con i coniugi Inka e Markus Brand: dopo il fortunato Village, nel 2015 esce My Village, edito in Italia da Uplay edizioni.

Viene ripresa la tematica, che ci porta a trascorrere una vita campestre tra lavoro manuale, educazione, religione, e ad affrontare di tanto in tanto l’inevitabile morte dei nostri paesani, ma cambiano le meccaniche e la prospettiva.

Stavolta ogni giocatore (da 2 a 4) ha la possibilità di sviluppare un proprio villaggio personale, e il tabellone centrale riporta solo parte delle azioni possibili e il cimitero, che quando sarà riempito, determinerà la fine della partita. Inoltre la selezione delle azioni non è libera, ma  avviene tramite il lancio di un pool di dadi comune, da cui tutti attingeranno per prelevare la coppia di dadi che riporta la cifra necessaria per attivare l’azione desiderata. L’aleatorietà è tenuta a bada dal fatto che c’è sempre qualcosa da fare al villaggio, e vista l’”insalata di punti” che deriva dalle varie aree (religione, consiglio, raccolto, viaggio, produzione, mercato), una soluzione redditizia si trova sempre. Senza considerare che i dadi sono facilmente modificabili spendendo monete o acquistando una carta che permette di cambiare il risultato a piacere.

In una durata contenuta (60-90 minuti) My Village vi presenta uno spaccato di vita paesana, con una grafica accattivante e un gameplay facile da assimilare. Se nella vostra collezione manca Village e amate i dadi, si tratta sicuramente di una buona aggiunta.

Il regolamento completo di My Village è presentato nel video di Miss Meeple:

Nippon, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Durante l’epoca Meiji, a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, il Giappone si apre al commercio con l’estero e alle importazioni. L’industria vive un fiorente periodo di sviluppo e prendono forma i cosiddetti Zaibatsu, conglomerati industriali e finanziari in concorrenza tra loro.

In Nippon, ogni giocatore controlla uno Zaibatsu e si pone l’obiettivo di costruire e sviluppare nuove fabbriche, di avviare la produzione di merci e di soddisfare i bisogni della popolazione aumentando l’influenza sulle varie regioni del Giappone.

Con un meccanismo di piazzamento lavoratori “al contrario”, che prevede di prelevare i lavoratori dal tabellone per scegliere un’azione da effettuare, anziché posizionarli, si procede turno dopo turno allo svolgimento di una tra le seguenti azioni: costruire una fabbrica, migliorare una fabbrica, produrre merci, fornire merci alla popolazione e posizionare così segnalini influenza sulla mappa, aumentare la propria produzione di denaro e carbone, sviluppare la propria conoscenza, piazzare dei bonus per aumentare le influenze territoriali, risolvere contratti con la vendita di merci.

Completa la panoramica delle azioni possibili il processo di consolidamento, che prevede di resettare la propria plancia e pagare per i lavoratori utilizzati (premiando chi assolda lavoratori di un unico colore e facendo pagare di più a chi utilizza lavoratori diversi tra loro).

Tre momenti di calcolo del punteggio interrompono la partita e permettono di guadagnare punti vittoria per la situazione attuale di segnalini influenza posizionati sulla mappa. A fine partita, si aggiungono i punti finali in base ai moltiplicatori che ognuno, nel corso del gioco, avrà accuratamente distribuito sulla propria plancia.

Il regolamento completo di Nippon è presentato nel video di Miss Meeple:

Yokohama, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

A cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, la città portuale di Yokohama si apre a fiorenti scambi commerciali con l’estero. Merci pregiate vengono esportate e i mercanti fanno a gara per portare avanti un business di successo.

Nei panni di un mercante dell’epoca Meiji, in Yokohama ci sposteremo tra le varie aree della città, accompagnati da fedeli assistenti per portare a termine molteplici compiti: produrre merci, prelevare denaro, costruire edifici, raccogliere ordini da completare, esportare merci di valore, sviluppare nuove conoscenze tecnologiche, senza dimenticare di dedicare del tempo al culto negli edifici religiosi.

Su un tabellone modulare in cui le zone della città trovano una collocazione diversa ad ogni partita, ad ogni turno i giocatori possono posizionare due o tre assistenti e far spostare il proprio presidente (il mercante) seguendo le loro tracce. Nel luogo dove il presidente si fermerà, si potrà eseguire l’azione indicata. Gran parte delle azioni danno punti vittoria e si dovrà scegliere quale strada seguire. Obiettivi e bonus da conseguire nel corso della partita aumentano l’ “insalata di punti” che fa di Yokohama un gioco molto aperto e competitivo. Hisahi Hayashi (Trains) crea un Istanbul dal sapore giapponese, che si delinea come un titolo che dà del filo da torcere, ma anche tante soddisfazioni al completamento di ordini e obiettivi intermedi, nonché al raggiungimento dei bonus di fine partita.

Il regolamento completo è spiegato nel videotutorial di Miss Meeple:

La Festa per Odino, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Aprendo la pesantissima scatola di La Festa per Odino si entra nel favoloso mondo di Uwe Rosenberg. Echi di suoi vecchi titoli si percepiscono nei materiali, nel regolamento, nelle meccaniche che fanno di questa “Festa” la summa del suo lavoro.

Nei panni di un gruppo di vichinghi, dovremo portare avanti le attività quotidiane tipiche della loro società: la caccia, l’allevamento, l’esplorazione di nuove terre, l’approvvigionamento di cibo e merci, la cura della casa… Un tabellone con più di 60 azioni disponibili tra cui scegliere riassume tutto ciò che possiamo fare in questo piazzamento lavoratori ad ampissimo respiro. Le strade da seguire sono infinite e prevedono l’uso delle meccaniche più disparate: lanci di dadi, carte giocate dalla mano, incastri di figure geometriche in plancia.

E’ un titolo per molti versi estremo, forse esagerato nelle possibilità di azione che offre. E’ un regalo per i fan dell’autore che riconosceranno il tocco di Rosenberg e anche se non sarà considerato il suo gioco più elegante, è sicuramente il più completo.

Il regolamento dettagliato è presentato nel videotutorial di Miss Meeple:

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