Tag Archives: Puzzle game

Essen 2019 – Fra pesca e nuovi continenti


di Alberto “Doc” | Essen 2019 – Fra pesca e nuovi continenti

Lo so… fa ancora caldo. Ma i giocatori a settembre non lo percepiscono più… è settembre, è giunto il tempo… Anche con lo scirocco in faccia a 50 gradi i giocatori sentono il vento gelido che soffia dal Nord… che ci chiama all’adunata. E’ tempo della ricerca prima del viaggio. E’ tempo di armarsi con tutte le notizie possibili prima di accalcarsi ai cancelli di Essen…

Le scarpette da centometrista e la preparazione atletica la lasciamo sulle vostre spalle, ma sul sapere cosa volete cercare o cosa volete evitare, saremo come sempre al vostro fianco anche quest’anno!

Dopo il primo articolo con cui il buon Renberche ha aperto le danze con una carrellata di filler, eccoci passare ad altri titoli con un po’ più di spessore. Faranno al caso vostro? Seguitemi e lo scoprirete!

Sagrada

Sagrada – Recensione

di Davide “Canopus” | Sagrada

Non ho mai visto la Sagrada Família a Barcellona, ma per scrivere questa recensione mi sono documentato. In particolare mi chiedevo come potessero essere fatte le vetrate se qualcuno ne era rimasto affascinante al punto tale da realizzarne un gioco in scatola. Dopo aver visto qualche immagine su Google ho decisamente capito tutto. Provate a cercare anche voi, se non le avete già viste, sono meravigliose. Detto questo, se qualcuno pensava che una scatola strapiena di dadi potesse essere il desiderio di ogni american, con Sagrada potrete ricredervi. Il titolo contiene 90 dadi, splendidamente colorati e semitrasparenti, e non li utilizzerete per determinare i valori di attacco e difesa dei vostri architetti catalani; bensì saranno i pezzi di vetro colorati e con le varie sfumature, rappresentate dal valore del dado, che utilizzerete per costruire le meravigliose vetrate della Sagrada Família. Non per niente il sottotitolo di Sagrada è “Un gioco di dadi e vetrate colorate”. Sagrada è un puzzle game dove dovrete cercare di costruire dei pattern di determinati colori e valori su una griglia, rispettando determinate e rigide regole di piazzamento. Ma bando alle ciance e andiamo ad addobbare il più visitato monumento spagnolo…

Realm of Sand | Recensione

di Davide “Canopus” | Realm of Sand

Quando si parla di costruire castelli sulla sabbia di solito non si intende qualcosa di positivo. Ma i taiwanesi della EmperorS4 sfidano le convenzioni e i luoghi comuni con questo Realm of Sand, dove saremo chiamati a ricostruire un intero regno, nel senso proprio degli edifici, piazzandoli sul deserto. Come? Avete presente il tetris? Quel videogioco che vi ha insegnato tanto bene a caricare la macchina per le vacanze.

GENCON e dintorni : Scarabya

di Luca “Maledice”

Scarabya è il nuovo titolo di Bruno Cathala (Five TribesAbyss) ci porta alla ricerca si scarabei dorati in un titolo targato Blue Orange. Si tratta di un puzzle game, family game, che in america ha riscosso ottimi risultati. Buona Visione….

Miniboard #28: Bärenpark

di Luca “Maledice”

Ecco così che nel nostro girovagare alla ricerca di titoli interessanti, ci siamo fermati ad una delle ultime produzioni targate Mayfair che ci ha incuriosito: Bärenpark, in seguito portato in italia dalla Uplay.

Bärenpark, ci porta a realizzare un parco naturalistico dove poter godere di varie attrazioni e ammirare diversi animali esotici. Tutto questo si traduce in un gioco in cui dovremo andare a completare delle tessere che rappresentano varie aree del parco con dei tasselli di varie forme e dimensioni, cercando di realizzare i migliori incastri possibili con quanto a nostra disposizione. Buona Visione….

Darwin’s Chioce: adattarsi per sopravvivere… e per vincere!

di Alberto “Doc”

L’evoluzione delle specie è un argomento per me molto affascinante e può diventare una ambientazione intrigante su cui poter realizzare un gioco da tavolo. Alcuni esempi sull’argomento già sono stati realizzati come in passato come Evolution o Bios Megafauna. Oggi invece vi parlo di un nuovo gioco di carte approdato su Kickstarter l’otto di maggio che vuole farci vivere l’evoluzione andando a creare propri personalissimi animali che dovranno far fronte a cambi climatici, eventi catastrofici e ovviamente alla legge della natura, dove in questo caso non è tanto la forza bruta, quanto l’adattabilità di ogni cratura ai cambiamenti che farà la differenza fra la vita e l’estinzione. Proprio su questo ultimo punto si basa l’dea di Darwin’s Choice progetto realizzato dall’autore Marc Dür. Conosciamolo meglio insieme.

Bärenpark: un parco animali formato patchwork

di Alberto “Doc”

Credo che i puzzle game mi attirino per il loro antico fascino arcade che immancabilmente mi fa tornare alle centinaia di partite di tetris fatte in giovinezza. Kingdomino, Patchwork, Cottage Garden sono solo alcuni dei recenti esempi che possiamo avere giocato o in cui ci possiamo essere imbattuti in eventi, mercatini e pagine web. Ecco così che nel mio girovagare alla ricerca di titoli interessanti, mi sono fermato ad una delle ultime produzioni targate Mayfair che mi ha incuriosito e che ho voluto approfondire: Bärenpark. Ed eccovene una panoramica.

Alchemidus – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

Per chi ha partecipato negli ultimi anni alle edizioni dello Spiel, una delle fiere più importanti a livello mondiale dedicata ai boardgame, ormai una cosa sarà chiara, l’Asia si sta affacciando sempre di più al mercato dei giochi da tavolo. Oggi parlerò di Alchemidus, titolo di carte di origine nipponica che fa parte di una particolare cricca dei puzzle game astratti che potremmo definire “solitari di gruppo”. In genere, quando dico che un titolo è un solitario di gruppo, lo faccio per sottolineare un problema di interazione, in questo caso invece è un effetto voluto. In Alchemidus, come in altri titoli simili, i giocatori sono chiamati a risolvere mentalmente un puzzle, in questo caso definito da un insieme di dadi i cui valori dovranno essere modificati tramite delle carte, mentalmente, senza mettere mano ai componenti di gioco se non per dimostrare la fattibilità e l’efficienza della propria soluzione. Ne consegue che l’interazione è completamente nulla, se non per una questione di velocità di ragionamento, e il numero di giocatori è limitato solo da questioni di “ordine al tavolo”. Ovviamente, anche l’ambientazione è solo una scusante per introdurre la tipologia di enigmi da risolvere. L’autore è Shimpei Sato, ben più conosciuto per Onitama, gioco astratto che ha ottenuto un discreto successo recentemente. Ma bando alle ciance e andiamo a trasmutare…

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