Vendere e scambiare giochi da tavolo, la guida non definitiva

di Daniel “Renberche” | La guida semiseria per vendere e scambiare giochi da tavolo

Il continuo incremento dei giochi sul mercato mette spesso noi giocatori nella difficile situazione di dover trovare sempre nuovo spazio per le scatole in ingresso. E purtroppo questo non è infinito. Buona lettura!

Con questa piccola e non esaustiva guida spero di dare qualche consiglio utile a chi ha deciso di dare via qualche pezzo della propria collezione di giochi. Preciso che è tutto basato sull’esperienza personale e non è a scopo di lucro o sponsorizzata, nonostante vi siano numerosi riferimenti a siti web.

Inoltre non vuole affatto essere di riferimento per chi vende giochi per mestiere, ma solo per chi vuole variare la sua collezione e dare una nuova casa alla, un tempo amata, scatola.

| Come decidere se liberarsi o meno di un gioco

Diciamolo fin da subito: accumulare giochi è bello. Ammirare gli scaffali o librerie piene di scatole colorate, rende la vostra casa semplicemente più bella e degna di essere vissuta. Ma due cose devono essere prese in considerazione.

La prima è che, lo spazio è, spesso, limitato. Le scatole aumentano sempre di più, riducendo man mano il volume disponibile. Per chi come me soffre di horror vacui il problema non si pone, in fondo ogni spazio in una stanza, in altezza, larghezza e profondità, può essere sfruttato. Ma non tutti hanno questa visione e per necessità si deve liberare del volume utile, il più delle volte per far spazio ad altri giochi che sono all’uscio di casa e che aspettano solo il nostro assenso per entrare.

Eh si perché ogni giorno arriva un Kickstarter/Giochistarter/Weega/Gamefound ordinato settimane/mesi/anni prima, per non parlare dell’ultimo acquisto compulsivo, o della novità da avere assolutamente, o del giro al negozio in centro dove c’era quella bella e irresistibile scatola. E se magari è il giorno dopo Essen, non ne parliamo.

La seconda cosa parte da un assunto diverso, ed è molto più soggettiva. È giusto che quel gioco che avete vicino a voi resti non giocato? Guardate la vostra collezione (date anche una carezza da parte mia alle scatole, basta che non siano american o Unlock) e scansionando ogni scatola pensate da quanto tempo è lì, da quanto non ci giocate, e con quale probabilità ci giocherete entro il prossimo anno. Avete poi mai pensato a quei poveri Meeple chiusi dentro una scatola senza mai vedere la luce artificiale della vostra lampada, quei cubetti che non sentono mai il calore delle vostre mani, o quelle carte che non provano mai il brivido dello strofinamento orgiastico con le loro simili (spesso in modalità protetta con bustine)?

Personalmente quando penso ai giochi da vendere cerco di rispondere alle seguenti domande:

  1. Ci gioco almeno una volta in un anno?
  2. Mi piace veramente?
  3. Ci sono particolarmente affezionato?
  4. Ci tengo ad averlo nella mia collezione?
  5. Rende la mia collezione più importante?
  6. Ho qualche gioco in arrivo che potrebbe stare proprio li?
  7. Prevedo di acquistare qualche altro gioco che lo soppianterà?
  8. Ce l’ha anche Canopus in collezione?
  9. C’è molto hype in merito e voi sapete in realtà che non è nulla di straordinario?

Ognuno può interpretare le risposte a queste domande come meglio crede, secondo la propria coscienza ludica. Se le risposte negative sono molte allora è tempo di liberare uno spazio nel Kallax.

Ovviamente ci sono dei giochi che esulano da queste considerazioni. Nel mio caso, per esempio, vige la regola che i giochi di Rosenberg sono una funzione monotona crescente (e ancora oggi soffro dell’unica variazione a questa regola), che la copia di Nevsky è un oggetto di culto, o che se è a tema Harry Potter fa in qualsiasi caso arredo.

Ci sarebbe un ulteriore aspetto da considerare, che è quello economico, ma personalmente è marginale rispetto a quanto detto. Ma ogni cosa ha un suo prezzo e quindi, una volta deciso che quella determinata scatola può partire per una nuova avventura, dobbiamo assegnarle un valore economico.

| Qual è quindi il prezzo giusto?

Se il vostro obiettivo è lucrare sui giochi usati questo articolo non fa per voi.

Certo, avere qualche euro in più da reinvestire in altri titoli male non fa, ma se per voi i giochi sono solo un mezzo di guadagno è un business che non conosco. Vediamo invece come personalmente stimo un prezzo di un gioco usato.

I passi che seguo consistono nelle seguenti verifiche:

  • se è venduto in qualche store online italiano, soprattutto tra i due più noti, Egyp e Uplay per dire, e in caso affermativo verifico a che prezzo. Mi sembra evidente che se un gioco nuovo viene 40€, difficilmente qualcuno ve lo comprerà allo stesso prezzo; esistono anche dei portali che comparano i prezzi dei giochi, compraegioca.it e Offerte GdT, occhio ai prezzi di giochi fuori stock quindi poco utili.
  • il prezzo in qualche store straniero, come Milan-Spiele o Philibert, ovviamente va considerato che i costi di spedizione e la dipendenza dalla lingua.
  • quanto viene in alcuni mercatini (descritti in seguito), se altri lo vendono e in che condizioni.
  • a quanto lo vendono su BoardGameGeek sul Geek Marker in Europa (non sapete quanti giochi che vorrei costano pochissimo di base ma dovrei lasciarci svariati stipendi di dogana).

Ovviamente, non mancate nel vostro annuncio di indicare al potenziale acquirente di informarvi se il prezzo che ponete risulta sballato, perché tutti possono sbagliare.

Prezzo di vendita = [β * valore medio di vendita su mercatini delle stessa area geografica | α * Valore del gioco nuovo ] + spese di spedizione.

Dove il simbolo | significa “oppure”. Le stime di α e β sono ovviamente soggettive e molto dipende da come è messo il gioco. Se avete ancora il cellophane potete arrivare quasi a valori pari a 1 ma se l’avete anche solo defustellato già siamo ad almeno un α,β = 0,80 (cioè il valore diminuisce del 20%). Se poi è giocato, e magari è pure brutto o dannegiato, il valore si riduce drasticamente. E ricordate di fare qualche piccolo sconto se magari qualcuno vi prende un gioco in vendita da anni, mentre diffidate da chi vi chiede con insistenza sconti al limite del ridicolo.

Un discorso un po’ diverso merita la vendita di un Kickstarter. Qui ci sono le esclusive che ne aumentano il valore e in certi casi la scarsa se non nulla reperbilità del titolo. In questi casi non rimetterci è possibile e suggerisco di restare con valori prossimi a quanto lo avete pagato.

| Come valuto le condizioni di un gioco?

Su questo punto il discorso è molto semplice, perché esiste una tabella che è molto comoda e che semplicemente mi limito a riportare.

Non dimenticate di rendervi disponibili a inviare qualche foto del gioco. Certe piccole imperfezioni possono risultare di poco conto per voi, ma per altri decisive. In più precisate se siete in una casa di fumatori (è un aspetto per molti considerato importante).

| Come spedire

Non sono un gran conoscitore di siti, e qui credo ognuno possa avere esperienze più o meno positive con diversi corrieri. Personalmente utilizzo il sistema di paccofacile.it, che permette di selezionare diverse modalità e corrieri. Altri siti similari sono spedire.com o spediamo.it. Se ne utilizzate altri di interessanti fatemi sapere che integro questa guida. Cosa utile è che forniscano il tracking, da inviare all’acquirente subito dopo l’invio, cosicché possa seguire, con trepidazione, l’arrivo del nuovo oggetto di sollazzo.

Come costi di solito difficilmente scendo sotto i 7€, mentre con 10€ si ha la certezza di spedire pacchi voluminosi o in più quantità. Ovviamente per l’estero le cose cambiano e i prezzi salgono notevolmente.

Cosa importantissima invece è l’impachettatura o packaging. Se potete coprite il gioco con i fogli con le bolle o anche del cellophane. Riutilizzate gli scatoloni che avete (magari quelli di altri giochi appena consegnati) facendo attenzione a togliere etichette superflue, e fate in modo che il gioco all’interno sia ben protetto. Sappiamo bene che un corriere maldestro o non avezzo a compiere bene il proprio mestiere può giungere a lanciare il nostro pacco come se fosse vuoto, ed è quindi meglio evitare questo rischio. Mettete dentro carta, giornali, cartonati vari. Non mettete lo scotch attorno alla scatola mi raccomando!

Poi personalmente cerco di spedire i pacchi a inizio settimana, mai il venerdì, per evitare che rimangano in giacenza nei magazzini. Ma questa è più una mia abitudine.

| Dove vendere (ma anche comprare e scambiare)

Ci sono ovviamente un’infinità di modi per vedere giochi, certi siti prendono il vostro usato, magari taluni negozianti fanno lo stesso, per non parlare dei siti web o app generalisti. Segnalo però due luoghi princiapli in cui poter inserire la propria lista di vendita: il Mercatino de La Tana dei Goblin e Facebook.

Il Mercatino de La Tana dei Goblin

Per quanto riguarda il mercatino del sito della Tana, dopo una parentesi dedicata a un sistema particolare, si è deciso di ritornare al vecchio metodo, ovvero dedicando una sezione all’interno del forum: la sezione Mercatino.

Le regole sono semplici: dovete indicare sul titolo la zona geografica, i titoli in vendita, l’eventuale possibilità di scambi e a che condizioni e precisare se effettuate spedizioni o meno. Una volta alla settimana è concesso fare un “up” ovvero riportare in cima alla lista dei post il vostro articolo.

Lo consiglio per diversi motivi. Innanzitutto è il sito della comunità di giochi da tavolo, quindi si presume che chi vi contatterà sia appassionato come voi e quindi la trattativa può essere più semplice. Poi potete gestire il vostro post come volete, mettendo link a BGG, a Google Drive, facendo tabelle, ecc (qui vedete il mio – sì un po’ di pubblicità non guasta mai, altra regola da conoscere -). Le trattative vanno gestite in privato e vi è un sistema di feedback per avere eventuali aggiornamenti sulla persona con cui state trattando.

Vi suggerisco inoltre non solo di monitorare la vostra casella di posta e il vostro articolo ma anche di guardare quelli degli altri. Spesso può capitare che certi cerchino proprio il gioco che vendete o che avete intenzione di dare via (e questo può essere una leva aggiuntiva), e magari potete avere occasioni di scambio, che male non fanno.

Le pagine di vendita su Facebook

Devo premettere che non amo questo social, ma indubbiamente è un ottimo mezzo per mettersi in contatto con molte persone potenzialmente interessate ai nostri giochi. Esistono diversi gruppi, molti locali (questo per esempio e dell’area veneta) e legati al Play di Modena. Suggerisco in modo particolare questi due più generali che contano un buon numero di utenti: Mercatino ludicoMercatino Ludico Italia. Ovviamente anche qui è buona regola leggere bene il regolamento prima di fare un post e di spulciare le offerte altrui.

Altro

Per il resto Ebay lo conoscete tutti come portale, mentre sta prendendo piede di recente anche Vinted, ma non l’ho mai utilizzato. Ricordatevi anche di spargere la voce tra i vostri compari di associazione, amici, etc. Sia mai che il vostro vicino ludico non sia alla ricerca proprio di un titolo che state per vendere, vero Doc?

Infine vi è il GeekMarket ovvero il mercatino all’interno di BoardGameGeek. Qui dovete tenere conto del dover spedire all’estero, di interloquire in lingua inglese con utenti da tutto il mondo, e che il sito ha una piccola percentuale sui guadani.

| Non solo vendere ma anche (e soprattutto) scambiare: la Math Trade

Concludo questa guida con uno dei meccanismi di scambio giochi più interessanti che conosca. Se l’idea di vendere un gioco un po’ vi turba, magari la possibilità di scambiarlo con un altro può apparire più allettante.

La Math Trade è un meccanismo di scambio di oggetti mediante l’applicazione di un algoritmo. Non entro nel dettaglio di quest’ultimo ma sappiate che l’idea base è che voi inserite, durante apposite Math Trade periodiche, i giochi che volete dare via, anche in bundle, e li offrite in cambio di altri proposti dai partecipanti. L’algoritmo è progettato per massimizzare gli scambi. Vi è anche l’opportunità di offrire o accettare denaro nello scambio, facendo nei fatti una vendita (ricordatevi che BGG richiede una piccola commissione).

Per partecipare basta essere registrati su BoardGameGeek e aver completato la procedura per ottenere l’accesso all’area OLWLG (On-Line Want List Generator, sì suona abbastanza strano l’acronimo) dove vi è la sezione per caricare le proprie preferenze. Per dare qualche numero nell’ultima c’erano più di 1200 elementi inseriti.

Fate attenzione che, salvo quelle relative a eventi come la Play, dovete garantire la spedizione dei giochi ai destinatari assegnati dal software. In caso di errori sarà necessario riavviarlo e voi verrete esclusi! Vi lascio il link alla guida in italiano e alla relativa sezione sul forum di BGG.

Inoltre con l’occasione di scambiare giochi proponete a chi deve ricevere una scatola da voi anche gli altri titoli, sia mai che proprio quell’utente stava cercando un gioco della vostra collezione. Ricordatevi, e questo vale in generale, di segnare sul vostro profilo di BGG l’opzione On Trade.

E con questo direi che ho concluso, spero che questa guida vi possa risultare utile. Se avete consigli e suggerimenti contattaci nei nostri vari canali!

Renberche

German per vocazione e genetica, ma amante anche dei giochi storici. Segue ciò che Kickstarter produce, spesso pentendosene. Gioca a tutto ma si lamenta quando c'è un dado da tirare. Conosciuto anche come il nauta polacco, data la passione per i giochi in tema Est Europa. La mia top 3? Agricola, Twilight Struggle, Le Havre. La mia bottom 3? Unlock, Avalon e Intrigue. Perché una formica come logo? Ovvio perché adoro i giochi con le formiche (e anche api, ma dovevo scegliere). Dov'è Alkyla? C'è un articolo a riguardo. Extra: divoratore di libri, fanatico di F1, socio CICAP e web master di questo sito.

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