Tag Archives: White Goblin Games

Rattus Cartus – Recensione

Di Davide “Canopus”

Avete presente Rattus? Si, quello con i cubetti, la mappa dell’Europa, le carte classe sociale e i gettoni con i ratti disegnati sopra. Ma si, quello dove sposti una pedina in una regione, metti giù gettoni ratto nelle regioni limitrofe e poi giri quelli della regione della pedina e, se sei fortunato, mieti un po’ di cubetti agli avversari. Si, dai, quello con le carte sono tutte in cartoncino e la componentistica ottima. Si proprio quel Rattus! Bene, toglietelo dalla testa perché la versione gioco di carte non centra assolutamente nulla con il boardgame. Si, tolti gli autori, il sempre ottimo illustratore Alxandre Roche, e i gettoni ratto, che qui sono più piccoli, abbiamo 2 giochi completamente diversi. Paragoniamo un gioco di controllo territorio e carte con azioni differenziate ad un card-driven in cui si trasformano le carte nella propria mano in punti scartandole. Praticamente paragonare una mela con una penna, ogni tanto vi sarà utile la mela, altre la penna. Scherzi a parte, parliamo di un titolo velocissimo, molto semplice da spiegare, con alcune interessanti implicazioni strategiche, nonché un ottimo filler; anche questi tutti aspetti comuni al suo predecessore. Consiglio vivamente di provare e potrebbe essere molto interessante per i neofiti e non solo. Ma in tutto questo cosa c’entra la peste?

Pyramidion: Analisi del regolamento

Di Federico “Kentervin”

Pyramidion mi è subito sembrato interessante, sia per la grafica davvero piacevole che per l’ambientazione. Se considerate poi che il gioco non ha una plancia vera e propria, ma una serie di plance da attivare ad ogni turno (io adoro i giochi con tabellone “variabile”), una lettura del regolamento era inevitabile.

Rattus Cartus: dalla plancia alle carte

di Alberto “Doc”

Come spesso accade per i giochi da tavolo che raggiungono una certa notorietà, ne viene fatta una  versione “cartacea”. E questa volta è il caso di Rattus che dopo diverse espansioni uscite succesivamente al gioco base, propone la sua trasposizione in gioco di carte con il titolo Rattus Cartus sempre sotto l’etichetta White Goblin Games. Vediamo in cosa differisce rispetto al “fratello maggiore”.

Völuspá: piazzamento tessere al gusto norreno

Di Alberto “Doc”

Per chi ama la meccanica del piazzamento tessere, White Goblin Games propone fra le sue novità per Essen il gioco Völuspá,  nome preso dall’omonimo poema che rappresenta una delle fonti principali per lo studio della mitologia norrena.  Regolamento alla mano, vediamo come è fatto e come funziona.

Saqqara: lotta per il potere nell’Antico Egitto

di Alberto “Doc”

White Goblin Games ci porta in Egitto, nel lontano 2125 AC, durante l’ottava dinastia egizia. Il periodo non è dei migliori vista la forte instabilità che lo caratterizza ma può essere per alcuni nomarchi il momento giusto per accrescere il proprio potere per candidarsi come nuova guida di tutto l’Egitto. Vediamo meglio come questo avviene in Saqqara

Richelieu: Intrighi alla corte di Francia

Di Alberto “Doc”

Francia, 17° secolo. Il cardinale Richelieu è un’importante figura politica alla corte di Re Luigi XIII. Difende la Francia dai suoi nemici: gli inglesi, i protestanti, gli Asburgo e le macchinazioni dei nobili contro lui e la Corona. Ti schiererai col Cardinale o verrai sedotto dalle promesse di ricchezza e potere della Regina e delle nazioni straniere? La Guerra dei Trent’anni imperversa in Europa, offrendo opportunità di gloria e ricchezza per chi desidera guadagnarsi una commissione… o comprarla direttamente dal Cardinale. Ma attenzione, i complottisti che minacciano la posizione del Cardinale sono ovunque!

Panic Station – Recensione

Di Davide “Canopus”

Un’astronave di salvataggio arriva in soccorso di una base spaziale, all’interno non si trova apparentemente nessun essere vivente, ma, dopo un lasco di tempo sufficiente a far montare un fitto e affascinante alone di mistero, si scopre che ad attendere i soccorritori ci sono in realtà orribili organismi alieni aggressivi e pericolosi. Di sicuro questa brevissima descrizione della trama del gioco va ha fatto balenare in mente le cupe e ansiogene atmosfere del famosissimo “Aliens”, secondo capitolo della saga che vede come protagonisti i celebri alieni dal sangue acido. I più patiti del genere fantascientifico avranno di certo pensato anche a film più recenti come “Punto di non ritorno”, “Doom” e “Fantasmi da Marte”, per non parlare del classico della fantascienza “La Cosa”, anche se quest’ultimo era ambientato nell’artico. Pensate di ritrovare un qualcosa di tutti questi film dentro alla scatola in latta di Panic Station? Si? Purtroppo dovrò deludervi! Non solo perché, graficamente, i parassiti alieni che infettano la scatola di questo titolo sono più simili a dei pidocchi spaziali che alle bestie dalla testa oblunga e con una bocca pure sulla lingua di Alien (che poi anche i pidocchi spaziali sono una grande seccatura). Il problema di fondo è che il titolo non è stato adeguatamente testato prima di essere lanciato sul mercato, la fase di testing è stata svolta dai primi giocatori che lo hanno acquistato e ormai siamo alla terza versione del regolamento e, sebbene i bug più drammatici e fastidiosi sono stati risolti, rimane un regolamento con alcuni punti oscuri e delle meccaniche che ogni tanto non convincono del tutto. Non metto in dubbio che l’autore non avesse una buona idea in mente, anche se forse non innovativa, ma la trasformazione in un gioco in scatola non è stata sicuramente svolta nel modo più efficiente possibile. Il titolo è in realtà un gioco di carte travestito da boardgame, dato che si utilizzano le carte per costruire il tabellone di gioco, inoltre è un semi-cooperativo, tutti i giocatori giocano contro uno, o almeno così è all’inizio visto che con il passare dei turni il “cattivo” cercherà di infettare altri giocatori per portarli dalla propria parte. Infine, voglio segnalare che si tratta di un prodotto molto caciarone, in cui i giocatori devono parlare continuamente tra loro, cercare di carpire chi è cosa e provare a deviare e pilotare l’attenzione degli altri partecipanti. Ma veniamo ai dettagli …

Expedition: Congo River 1884 – all’avventura con White Goblin Games

di Alberto “Doc”

White Goblin Games presenta il primo capitolo di una nuova collana di giochi: “Expedition“. L’esordio di questa nuova serie avverrà alla fiera di Essen con Expedition: Congo River 1884. Il titolo mette ogni giocatore alla guida di un proprio gruppo di avventurieri tutti a bordo di un piroscafo che partendo da Leopoldville (l’attuale Kinshasa) risalirà il corso del fiume Congo fino a raggiungere il remoto villaggio di Kindu nel profondo cuore dell’Africa.

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