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Gravehold da il benvenuto a nuovi eroi in Aeon’s End: Legacy

di Federico “Kentervin”

E’ da poco partito con l’atteso botto il kickstarter del terzo capitolo della saga di Aeon’s End. In questo caso l’autore ha intrapreso la via del legacy, permettendo ai giocatori di vestire i panni di novizi maghi e di accompagnarli durante la loro formazione.
Aeon’s End: Legacy non tradisce la propria anima di Deck-Building, ma vi innesta elementi tipici dei legacy tanto di moda ultimamente, come stickers da attaccare alle carte ed alla propria plancia e la possibilità di personalizzare il deck avversario e quello di partenza scrivendovi sopra.
Adesivi e penne a sfera però non sono gli unici strumenti in mano all’autore che grazie ad un sistema di evoluzione del mazzo, riesce a far scalare la difficoltà del gioco a mano a mano che gli eroi sbloccano nuovi poteri ed abilità.

Miniboard #19: Fabled Fruit (Frutta fatata)

di Luca “Maledice”

L’idea che un gioco si evolva nel tempo e mantenga un cambiamento da partita a partita è sicuramente un’idea intelligente e affascinante, ma è anche innegabile che il sistema Legacy, nome dato a questo meccanismo, comporti un contro non da poco: non si torna indietro. Friedmann Friese della 2F-Spiele, il tizio di Alta Tensione, prova a portarci una versione rigiocabile. Buona Visione..

Fabled Fruit - fonte: bgg

Fabled Fruit, Friese incontra il sistema Legacy (o quasi)

di Davide “Canopus” Tommasin Fabled Fruit

L’idea che un gioco si evolva nel tempo e mantenga un cambiamento da partita a partita è sicuramente un’idea intelligente e affascinante, ma è anche innegabile che il sistema Legacy, nome dato a questo meccanismo, comporti un contro non da poco: non si torna indietro. Se ad un certo punto volete ripartire da capo e resettare il sistema non è possibile, così come pensare di rivendere il titolo come usato diventa una pura ingenuità. C’è poi da discutere quante partite sono necessarie per arrivare allo stato finale, se queste rappresentino un buon valore di longevità, tenendo conto che poi si continua a giocare sempre allo stato finale, e se ripagano la spesa iniziale. Certo, al momento per molti questi non sembrano grossi difetti, anche se sottolineo al momento, a mio parere stiamo vivendo una specie di periodo transitorio di ubriachezza verso questa novità, forse la più grande nel panoramica ludico degli ultimi anni, ma che a breve l’unica evoluzione possibile sarà un Legacy azzerabile… poi magari mi sbaglio, è comunque solo una mia opinione. Opinione che devo avere in comune con Friedmann Friese della 2F-Spiele, il tizio di Alta Tensione, perché con questo Fabled Fruit, almeno dal punto di vista delle meccaniche, sembra essersi avvicinato a questo risultato.

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