Dobble – Recensione

di Davide “Canopus”

TitoloDobble
AutoreDenis Blanchot
LinguaItaliano
EditoreAsterion Press
DistributoreAsmodee
Numero giocatori2 / 8
Durata partita15 minuti
Anno pubblicazione2012
Titolo originaleSpot it
GenereParty game, gioco di abilità
PrezzoCirca 15€

Dobble, a mio parere, è il perfetto gioco da spiaggia: solo carte da tenere in mano, niente dadi, niente segnalini, niente carte da posizionare davanti o sul tavolo in modo da occupare ampio spazio per essere visibili tutte insieme, e regole così semplici e chiare che chiunque le può imparare  in 30 secondi, anche sotto un ombrellone e con 30 gradi all’ombra. Inoltre, la piccola confezione tonda e in latta sembra fatta apposta per essere infilata in una borsa da mare e proteggere il contenuto da umidità e sabbia. Credo quindi che Asterion abbia avuto una bella idea a pubblicare questo titolo giusto all’inizio di giugno, il mese che, per eccellenza, segna l’inizio della stagione balneare (sebbene qui dalle mia parti sta diluviando, altro che spiaggia, mare e calippo). Si tratta comunque della riedizione di un gioco francese del 2009 meglio conosciuto come Spot it. Parliamo di un titolo che metterà alla prova il vostro colpo d’occhio, il vostro livello di attenzione e, anche, la vostra velocità. Personalmente lo definirei un prodotto “multi gioco”, nel senso che nella confezione troverete le carte e un regolamento che vi permetterà di utilizzarle per giocare a 5 giochi diversi e soddisfare tutti i gusti.

Ambientazione

Il gioco è un astratto, quindi niente ambientazione o introduzione particolarmente ricca di informazioni ed aneddoti. È un gioco basato sulla meccanica di “pattern recognition”, che letteralmente significa riconoscimento di schemi o disegni. Si intende quindi che è un gioco di abilità basato sul colpo d’occhio in cui i giocatori dovranno essere i più veloci e abili nel riconoscere determinati disegni tra 2 o più carte. Altra particolarità del gioco è che ogni coppia di carte qualsiasi ha sempre in comune uno, ed un solo, simbolo (non chiedetemi come sia possibile, per me è tecnologia aliena). Queste 2 caratteristiche delineano quindi il principio comune su cui si basano tutti e 5 i giochi: dovrete essere sempre i più rapidi a trovare il simbolo identico tra 2 carte, nominarlo a voce alta e poi prendere la carta, piazzarla o scartarla a seconda delle regole del gioco che state giocando.

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Canopus

Giocatore per passione, german di vocazione, non dico di odiare la presenza del caso nei giochi ma io e la dea bendata abbiamo rotto molto tempo fa e non siamo rimasti proprio in buoni rapporti. Divoratore di fumetti, anime, serie televisive, giochi e soprattutto buon cibo; appassionato di viaggi e buon cibo; ho una natura curiosa e sono fiero di essere un ossessivo compulsivo (ma pure un po’ convulsivo) per schematizzazioni e analisi, oltre che… un amante del buon cibo. Ok, mi piace il buon cibo! Scrivo prevalentemente recensioni e sono specialista delle moderne tecniche di management, come il pungolo elettrico, che utilizzo con i nauti. Gioco come non ci fosse un domani!

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