Harry Potter: House Cup Competition, 50 punti a…

Harry Potter: House Cup Competition

di Daniel “Renberche” | Harry Potter: House Cup Competition

Un meccanismo abbastanza sballato a Hogwarts è quello dell’assegnazione dei punti alle Case. Se sei un brillante Corvonero che risolve equazioni non lineari alle derivate magiche forse potrai guadagnare dieci punti, se appartieni a Tassorosso e vinci il nobel per la Pace forse quindici, ma se ti chiami Harry Potter e/o sei di Grinfondoro, allora guadagnerai cento punti per ogni volta che ti laverai i denti la mattina. In questo magico mondo di favoritismi proviamo a mettere un po’ di sana salsa german e vediamo se per una volta la situazione potrà cambiare. Buona lettura!

In Harry Potter: House Cup Competition i giocatori avranno l’obiettivo di vincere la Coppa delle Case, guadagnando punti attraverso i loro principali tre rappresentanti. La The Op, la casa che lo produce e che possiede i diritti d’uso, vira verso il piazzamento lavoratori/studenti, cercando di attrarre un pubblico di appassionati di risorse e azioni da scegliere. Gli autori del gioco sono Nate Heiss e Kami Mandell, alla data dell’articolo il gioco non è ancora uscito nella sua versione originale, per una eventuale italiana sarà da vedere se l’Asmodee deciderà di localizzare anche questo titolo; va detto che rispetto ai precedenti l’impatto della lingua è meno marcato.

Numero di giocatori: 2 – 4
Durata prevista: 75 minuti
Link al regolamento: click

| Setup & Materiali

Partiamo dalla preparazione dei singoli giocatori. A partire dal primo, colui che più di recente è stato a scuola, ognuno sceglie una casata e prende la relativa plancia Stanza Comune, dove ripone i nove indicatori negli altrettanti tracciati, i segnalini dei tre studenti rappresentanti, due carte Lezione Base e due segnalini Conoscenza. Il terzo è il quarto giocatore hanno un segnalino Conoscenza aggiuntivo e il quarto una carta Sfida Facile.

I rappresentanti delle varie case sono:

  • Grifondoro: Hermione Granger, Harry Potter e Ron Weasly
  • Serpeverde: Draco Malfoy, Vincente Crabble e Gregory Goyle
  • Corvonero: Luna Lovegood, Cho Chang, Padma Patil
  • Tassorosso: Cedric Diggory, Zacharus Smith e Hannah Abbott

Per quanto riguarda la preparazione generale, si piazza il tabellone al centro del tavolo, con tutti i vari segnalini che vanno posti nelle vicinanze. Si pone casualmente una carta Luogo di livello 1 a faccia in su nello spazio apposito, mentre due di livello successivo e una di livello tre vanno poste sotto la prima. Posizionare lo schermo delle clessidre vicino al tabellone, ponendo i segnalini gemma relativi vicino.

Mescolare i quattro mazzi di carte presenti in maniera separata, le Lezioni Base e Avanzata negli spazi appositi, rivelandone tre per ciascuna, e similmente si procede le sfide Facili e Difficili. Posizionare il contaturni nel primo spazio e si può iniziare.

| Il Gioco

Una partita a Harry Potter: House Cup Competition dura 7 round, ognuno dei quali composto dalle seguenti due fasi:

  1. Lezioni. Ad ogni turno un giocatore sceglie uno dei tre studenti a disposizione e, nell’ordine scelto può decidere se apprendere una competenza (facoltativo) ed eseguire una delle azioni previste. Apprendere una competenza si traduce con il giocare una carta Lezione e se i livelli richiesti dalla carta nelle abilità raffigurate sono possedute dalla casata, si otterrà il bonus raffigurato nella carta. In un esempio presente nel regolamento la carta relativa alla pozione Invigoration Draught richiede un livello due su Pozioni e fa guadagnare un punto in tale materia. Possiamo usare il fatto che Hermione Granger possiede il requisito richiesto e far avanzare l’abilità di Ron (tanto per cambiare). Per quanto riguarda le azioni a disposizione ci sono tre spazi fissi sul tabellone più altri che si aggiungeranno durante il gioco. I primi tre sono:
    • Ufficio del professore
    • Biblioteca
    • Aula

    mentre gli altri sono dati dalle carte Luogo all’inizio poste sul tabellone. Di base le azioni fanno salire di livello nei vari tracciati abilità, guadagnare segnalini Conoscenza e Magia, pescare e scartare carte. Come normalmente avviene in questi giochi non è possibile occupare lo stesso spazio, alcuni spazi richiedono dei prerequisiti, etc.

  2. Sfide. Una volta che tutti gli studenti si sono dati da fare per migliorare le loro abilità è ora di far guadagnare punti alla propria casata. Diversamente dalla storia raccontata dove se fate Harry di nome e Potter di cognome, qui si dovranno completare delle sfide per ottenere dei punti. Ad ogni studente si può assegnare una carta sfida, ma è anche possibile fare gruppo assegnandone più di uno per quelle più impegnative. Se si riesce a soddisfare i requisiti indicati si otterrà la ricompensa, soprattutto i punti indicati dalla carta, che andranno messi nell’apposita clessidra.

Finito un round si passa al successivo, nei round 3, 4 e 6 vi sarà una nuova area a disposizione sul tabellone.

Alla fine del gioco ai punti già guadagnati si otterranno dieci punti ulteriori per ogni livello nel quale uno studente abbia raggiunto il massimo, e ulteriori dieci per ogni coppia di segnalini Magia e Conoscenza. Il giocatore la cui Casa otterrà il totale più alto sarà il vincitore.

| Considerazioni

In Harry Potter – House Cup Competition si prova a virare verso il gestionale, dopo le precedenti esperienze in ambito deck-building e gestione dadi. Si tratta sicuramente di un gioco molto semplice nell’impostazione, senza particolari guizzi innovativi, un piazzamento lavoratori/studenti dove si risolveranno via via delle missioni per fare punti. L’aspetto del tabellone che può avere aree differenti di partita in partita, aspetto presente per esempio in Oath of Brotherhood, fornisce un tocco di longevità al titolo ma è l’ambientazione l’elemento cardine.

Diciamocela tutta, esistono decine di giochi gestionali di questo tipo, ma dovendo sceglierne uno con queste caratteristiche (facile da apprendere, abbastanza introduttivo) il fatto di poter avere Luna Lovegood o Hermione Granger come pedine, e tutto l’insieme di riferimenti al mondo di Hogwarts, la fa da padrona. Insomma anni luce da un Agricola o un Lord of Waterdeep, tanto per citarne due con elementi in comune, ma se il vostro target è quello dei giocatori occasionali o magari completamente babbani rispetto al mondo dei gioco da tavolo avrete un altro buono strumento, sempre che non abbiate già provveduto con un bel Imperius!, per avvicinarli al tavolo. Se siete in cerca di giochi in tema, vi ricordo gli altri titoli prodotti dalla medesima casa: Harry Potter: Hogwarts Battle, Harry Potter: Hogwarts Battle – Defense Against Dark Arts, Harry Potter: Death Eaters Rising.

Quelli di Legolize la sanno lunga

 

 

 

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