Fire! – Recensione

di Davide “Canopus” | Fire! – Recensione

TitoloFire!
AutoreFriedemann Friese
Lingua versione provataInglese
Editore versione provataStronghold Games
Altri editori2F-Spiele, Arclight, Edge Entertainment
Numero giocatori1 / 2
Durata partitaCirca 25 minuti
Anno pubblicazione2019
Altri titoliFeuer frei!
MeccanicheFiller, Gioco di carte, Cooperativo, Solitario, Space Invaders
Dipendenza dalla linguaNessun testo nel gioco
Prezzo indicativo (in data recensione)Circa 20€ (purtroppo non reperibile in Italia al momento)

So che non sono una brava persona a recensire un gioco di difficile reperibilità in Italia (e non è la prima volta che lo faccio). Ma me lo ha consigliato in una live il buon Lorenzo di BoardLegends e non sono riuscito a fare a meno di parlarne. Quindi per le lamentele, ma solo per quelle, prendetevela con lui.

Fire! è opera di Friedemann Friese, autore che già ha segnato la storia del mondo dei giochi in scatola con Alta Tensione, e non lo dico solo perché è uno dei miei titoli preferiti, ma è proprio una pietra miliare nella storia di boardgame. Oltre a questo, è conosciuto per titoli fuori dalle righe tipo Fabled Fruit, Fuggi Fuggi e 504, oltre a Faiyum che in questi giorni sta facendo parecchio parlare di sé.

Sicuramente è un titolo che attirerà l’attenzione di molti di voi dato che è direttamente ispirato a Space Invaders, videogioco che ha fatto parecchi proseliti tra i giochi da tavolo ispirando anche Under Falling Skies e Pocket Invaders giusto per qualche esempio recente. Inoltre, anche se ufficialmente Fire! può essere giocato in due giocatori, direi che si tratta palesemente di un titolo in solitario (cosa da non sottovalutare in questi tempi).

Purtroppo, come detto, in Italia è molto difficile da reperire, ma non si sa mai, magari in qualche modo i più determinati tra voi troveranno il modo di recuperarlo. Ma bando alle ciance e salviamo il pianeta…

| Ambientazione

Fire! - AlieniFire!, per stessa indicazione dell’autore, prende ispirazione dall’icona dei videogiochi anni 80, Space Invaders. Per chi non conosce il gioco, si tratta, almeno nella sua versione basilare, di una navicellina che si muove a destra e sinistra sul fondo dello schermo, controllata dal giocatore, che spara verso una formazione di astronavi che si muove verso il basso a zig-zag rispondendo al fuoco. Lo scopo finale è abbattere tutte le astronavi aliene prima che raggiungano il fondo schivando i loro proiettili. La prima versione del titolo è datata 1978, all’epoca la tecnologia non dava molte libertà creative, quindi il videogame era di fatto un astratto con ambientazione spaziale appiccicata sopra.

Ovviamente, Fire! prende ispirazione dal videogioco e quindi segue la stessa logica al netto di qualche variazione. Non so se definire questo titolo un astratto, dato che formalmente l’ambientazione è il videogioco, però, preso al netto del contesto, lo è. Il retro della scatola riporta una breve descrizione che recita: “il mondo è attaccato dagli alieni, solo tu puoi difenderlo. Carica le tue armi”.

| Materiali

Per chi non lo sapesse, il verde è il colore simbolo dei titoli di Friedemann Friese, che ama a tal punto questo colore da usarlo pure per i suoi capelli. Ovviamente la piccola scatola di Fire! non fa eccezione. Al suo interno trovano posto 89 carte quadrate, formato 70×70, divise per livello. Praticamente, come un videogioco, Fire! si articola in 9 livelli. Ogni livello aggiunge o sostituisce delle carte al precedente. Le carte si possono dividere in:

  • Fire! - ComponentiAlieni: dei faccioni pixellati colorati in modo sgargiante con 4 valori di resistenza, uno per lato, in 4 colori: verde, giallo, arancione e rosso.
  • Armi: sono le carte da cui i giocatori spareranno agli alieni, ce ne sono 3 verdi e 2 rosse.
  • Energia: sono carte numerate da 0 a 5 con raffigurata una batteria a vari livelli di carica e un mirino in alto a destra. Anche qui abbiamo delle carte con contorno verde oppure rosso.
  • Carte setup: per ogni livello indicano come disporre gli alieni nell’area di gioco.
  • Carte switch: sono due carte, una verde e una rossa, con raffigurata una mano e i valori da 0 a 2 sui lati. Sono utilizzate solo nel gioco per 2 giocatori.

Queste sono le carte presenti nel primo livello di gioco, negli altri livelli ci sono anche altre tipologie di carte, ma non le descrivo per non spoillerare. Inoltre, ogni carta ha in basso a destra il codice del livello di appartenenza indicato come percentuale di completamento del gioco: primo livello 10%, secondo livello 20%, terzo livello 30%, e così via.

Canopus

Canopus

Giocatore per passione, german di vocazione, non dico di odiare la presenza del caso nei giochi ma io e la dea bendata abbiamo rotto molto tempo fa e non siamo rimasti proprio in buoni rapporti. Divoratore di fumetti, anime, serie televisive, giochi e soprattutto buon cibo; appassionato di viaggi e buon cibo; ho una natura curiosa e sono fiero di essere un ossessivo compulsivo (ma pure un po’ convulsivo) per schematizzazioni e analisi, oltre che… un amante del buon cibo. Ok, mi piace il buon cibo! Scrivo prevalentemente recensioni e sono specialista delle moderne tecniche di management, come il pungolo elettrico, che utilizzo con i nauti. Gioco come non ci fosse un domani!

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