Tag Archives: game design

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Scoprire il Gioco attraverso i libri

di Daniel “Renberche” | Scoprire il Gioco attraverso i libri

Giocare è un’attività per bambini. Giocare è una malattia. Giocare è la cosa più bella del mondo. Ma cosa significa giocare? Cos’è un gioco? E come si crea un gioco? Scopriamo un po’ di più del nostro fantastico hobby attraverso una serie di letture ad esso dedicate. Mai più che ora, buona lettura!

CLASSIFICA 2019 degli autori italiani di giochi da tavolo

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

“Un luogo incantevole. Panorami ridenti. Andiamocene, Non si può, Perché, Aspettiamo Godot, Già è vero. Sei sicuro che sia qui, Cosa, Che lo dobbiamo aspettare, Ha detto davanti all’albero. Ne vedi altri, Che albero è, Un salice direi, E le foglie dove sono, Dev’essere morto, Finito di piangere, A meno che non sia la stagione giusta, Ma non sarà poi mica un arboscello, Un arbusto, Un arboscello, Vorresti insinuare che ci siamo sbagliati di posto, Dovrebbe già essere qui, Non ha detto che verrà di sicuro, E se non viene, Torneremo domani, E magari dopodomani, Forse, E così di seguito, Insomma…, Fino a quando non verrà, Sei spietato, Siamo già venuti ieri, Ah no. Non esagerare adesso, Cosa abbiamo fatto ieri, Cosa abbiamo fatto ieri, Per seminare il dubbio sei un campione, Io dico che eravamo qui.”

Gameplay Discover | Dispersi nel deserto

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di Luca “Maledice” e Max “Luna” | Discover

Ai nauti piace l’avventura e scoprire nuove cose, a volte andando pure controcorrente! Dopo la fuga dal castello abbiamo provato ad esplorare una landa deserta per voi, giocando una partita a Discover: un gioco dal concept “unico”, dove personaggi, ambiente e storie sono ripartite a caso nelle scatole, rendendo ogni confezione quanto meno molto rara.

Giochi di Classifiche

di Daniele “Ditadinchiostro” Ursini

Ad esempio, il Casatiello. Io spunto i giorni sul calendario che mi separano da una Pasqua alla Pasqua successiva. “Ne vuoi ancora?”, “Magari un pezzetto…” ma non è vero, ne mangerei un’altra fetta e poi un’altra, e un’altra. La sensazione di sazietà è un blocco mentale installato dalla natura per limitare la felicità, come i diaframmi degli scooter che da ragazzini cercavamo di smontare di straforo per guadagnare quei dieci chilometri all’ora di pura gioia. Che poi ho scoperto innumerevoli varianti del Casatiello. Il mio è piuttosto classico: salame e pecorino tagliati a cubetti e inglobati in un pane fragrante, appagante come l’abbraccio di un enorme coniglietto pasquale. Ultimamente ne ho però assaggiato un altro che ha distrutto le mie certezze: un’armonia distopica di salame, pancetta, prosciutto e mortadella inglobati in una fusione fredda di formaggi vari che affollano un soffice ciambellone salato. È come passare dal coniglietto pasquale alle conigliette di Play Boy. Ad ogni morso un diverso sapore, indecifrabile e fugace, capace di confondere una mente sempre troppo lenta a registrare i continui input delle papille gustative. Una droga che inebria e ingrassa, che stordisce e stupisce, che istiga e istruisce. Così il calendario resta l’unico carceriere di cui fidarsi e i suoi numeri qualcosa su cui concentrarsi in attesa della prossima sacra infornata.

CLASSIFICA 2017 degli autori italiani di giochi da tavolo

di Daniele “Ditadinchiostro” Ursini

Ci fu un tempo in cui ad incontrare un autore di giochi da tavolo ti tremava il fazzoletto in tasca e dovevi far perno su tutto l’autocontrollo di cui disponevi per evitare di estrarre quel drappo di stoffa con occhi brillanti: “Me lo firmeresti? Non hai la penna? Fa niente, asciugatici il sudore, così avrò qualcosa di più prezioso di una firma”.

Seguì un tempo in cui ad incontrare un autore di giochi ti balenavano in mente immagini di film di zombi e vedevi te stesso scappare da una moltitudine indistinta di esseri esaltati che, arrancando sotto il peso delle loro scatole, cercavano di raggiungerti e avvilupparti con le proprie regole.

Ora sta per giungere il tempo in cui un autore di giochi da tavolo non sarà più uguale a un altro. Un tempo in cui le orde diventeranno più umili ed i fazzoletti si calmeranno stretti nelle tasche, perché solo una manciata di autori avranno il potere di farsi bramare senza dover rincorrere alcuno.

Una Classifica per domarli, una Classifica per trovarli, una Classifica per ghermirli e nell’arte incatenarli.

Photofinish, designer diary

di Walter “Plautus” Nuccio

Nonostante preferisca i giochi di gestione o ragionamento, mi piace spesso rilassarmi con qualche filler. Tuttavia c’è una cosa che non sopporto riguardo una particolare categoria di giochi, quelli di velocità in tempo reale: è quando ti ritrovi al tavolo con un giocatore velocissimo e imbattibile, e la partita diventa un susseguirsi di momenti frustranti, in cui il primo finisce col giocare praticamente da solo mentre gli altri si limitano a guardare.

Spesso è proprio da osservazioni come queste che può nascere l’idea per un nuovo gioco: c’è un problema ricorrente e si tenta di risolverlo o quantomeno di attenuarlo. L’idea di Photofinish mi venne proprio da questa domanda: è possibile creare un gioco di rapidità in cui tutti i giocatori, non solo il più veloce, possano ottenere una manciata di punti ad ogni turno?

La progettazione dei giochi da tavolo

La progettazione dei giochi da tavolo – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin La progettazione dei giochi da tavolo

Confesso che non è la mia situazione ottimale recensire un libro, nella mia “carriera” da recensore mi è capitato una volta sola ed era un caso piuttosto “ludico”. Ma dato che l’autore è il nostro Walter “Plautus” Nuccio: il nauta che cura la rubrica “La parola al design” dedicata al game design; ho voluto dedicarmi al suo lavoro per esprimere la mia opinione nel modo più imparziale possibile. Prima di proseguire, vorrei fare una premessa, come dice il titolo stesso “La progettazione dei giochi da tavolo” è un libro che come target principale mira ai game designer, o aspiranti tali, e in seconda battuta agli appassionati di giochi. Io parlerò di questo libro in quanto grande appassionato.

La Progettazione dei Giochi da Tavolo

di Marco “alkyla” Oliva

È con immenso piacere che annunciamo la prossima pubblicazione del libro sul game design La Progettazione dei Giochi da Tavolo di Walter “Plautus” Nuccio (Mursia editore), autore tra l’altro della rubrica La Parola al Designer qui su Gioconauta.
Era un’estate di qualche anno fa, ancora prima della collaborazione di Walter con Gioconauta, quando al telefono parlavamo di questo suo progetto. È per questo che, dopo tanto tempo, è ancor più un onore anticipare qui che la presentazione del volume avverrà in quel di Modena alla prossima Play.
Noi di Gioconauta non mancheremo naturalmente, ma non possiamo farci mancare il privilegio di qualche anticipazione. Ecco dunque una sintesi di cosa potremmo trovare all’interno dell’opera.

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