Tag Archives: Gioco di civilizzazione

CVlizations – Recensione

di Daniel “Renberche”

Quale può essere la cosa migliore nella vita che essere felici? Essere più felici degli altri! La casa editrice polacca Granna, nata negli anni in cui alla guida della nazione c’era il premio Nobel Lech Wałęsa, uno dei principali fautori di Solidarność, ne ha fatto qualche anno fa un gioco, dove ognuno di noi era chiamato a rivivere una vita intera dall’infanzia all’oblio, accumulando via via ricordi di felicità. Quest’anno ad Essen il tema è stato riproposto, ma non più rispetto al singolo individuo ma alla collettività, quindi noi saremo guide di popoli e stabiliremo quali innovazioni, scoperte, progressi scegliere per far troneggiare felicemente le nostre genti ad di sopra delle altre.

7 Wonders Duel

7 Wonders Duel – Recensione

di Luca “Maledice79” Lanara

Lo confesso sto giocando a Fallout4. Ore sconfinate in un mondo post-apocalittico e con un gameplay davvero d’altri tempi. Niente potrebbe schiodarmi dal mio Pc. Ma poi una parte del mio cervello ha detto “Non ti stai dimenticando di qualcosa?”. Forse dovrei andare al lavoro, o forse dovrei chiamare i miei genitori, o forse dovrei mettere in ordine i calzini in ordine alfabetico. Come al solito faccio finta di niente e continuo a sparare. Pochi minuti dopo sono circondato da supermutanti armati fino ai denti, il mio cane abbaia ringhiando e io carico il lanciamissili deciso a rendere la vita dei maledetti molto corta. Intanto in Tv stanno trasmettendo il film “Duel” di Spielberg. Maledetta, mi stai distraendo!!! Io devo salvare la razza umana! Spengo. Sparo. Passano le ore, i giorni, il dentista mi chiama per chiedermi dove sono, visto che ho un appuntamento. Dico che sono ammalato, mentre lancio la mia granata nucleare. Lui risponde “Sei proprio una meraviglia di persona” e riattacca scocciato. Frega niente, io ho la tuta atomica. La mia ragazza chiama, chiede se cosa sto facendo? Ogni nerd sa che questa è una domanda a trabocchetto. Stavo dormendo è la risposta più ovvia, ma le casse mi tradiscono con un boato di esplosione. “Avevi detto che andavamo a cena solo noi due questa sera…” “Tesoro è appena esplosa la bombola del gas ti richiamo!”. Ora siamo io e te caro Fallout. Non pensare mi dico, uccidi. Doc scrive messaggio “Allora domani pubblichi tu, Luca?”
“Ma certo ho finito l’articolo su…” Panico, vuoto, devo trovare un gioco al volo, fammi pensare… duel-meraviglia-due. “.. Su 7 Wonders Duel”
“Ottimo”
Silenzio nella stanza. Ma aspetta, Duel non è un Americaaaaaan!!!

Gamia Games: a Essen tra vichinghi, civilità aliene ed eroi fantasy

di Alberto “Doc”

Dato che il conto alla rovescia per Essen ormai è partito e i tempi stringono, dato che i regolamenti ci sono e non ci sono, inizierò a raccontarvi delle novità in uscita per Spiel 2015 cercando di accorpare le info che trovo in rete con un minimo denominatore comune. In questo caso, visto che trovo interessanti entrambi i titoli (o quantomeno promettenti) mi dedico in questo pezzo ai tre giochi con cui si presenterà Gamia Games in fiera ovvero Bardagi: The Claim for Gold, Ancient Aliens: Creators of Civilizations e Mastery: become a Hero.

Progress: Evolution of Technology – Recensione

di Davide “Canopus”

Questo titolo mi fa venire in mente un momento del passato: era l’ultima sezione di corsi universitari prima della pausa estiva, l’anno proprio non me lo ricordo, seguivo il corso di Gestione dell’Innovazione e dei Progetti. Ricordo che era caldo, non come in questi giorni ma abbastanza per fare in modo che gli assistenti del professore riempissero di chiazze le loro camice siglate in modo comico, mentre si agitavano dietro la cattedra. Il professore no, lui aveva probabilmente più di 70’anni e di certo non aveva voglia né di agitarsi né di sudare. Come molti corsi universitari, anche in questo curiosamente la cosa che mi aveva colpito di più fu l’introduzione, probabilmente perché non ero un assiduo frequentatore di corsi. Questa introduzione aveva quel gusto di minestrina quando il professore di turno ti racconta il sommario del corso e a cosa servirà tutta quella roba che andrà a spiegare o che si trova nel libro di cui è l’autore. Insomma, un’introduzione come tante altre, anche relativa ad un argomento interessante se devo essere sincero, ma ad un certo punto quel gentile e mite professore si sporse in avanti dalla cattedra e con lo stesso tono di Fantozzi che si lascia andare ad un commento ben poco ammirevole per la corazzata Kotiomki, esclamò: “E mi rifiuto di pensare che l’innovazione nasca per caso come i funghi, o tutto quello che stiamo a studiare qui non serve ad un fico secco”. Grasse risate da parte di tutti per il tono completamente inaspettato dato lo stile del prof, amplificate quando dal fondo dell’aula qualcuno rispose: “sapevo io che ‘sta roba non serve ad un fico secco (non era proprio fico secco il termine ma ci leggono pure i bambini)”. Chissà cosa avrebbe pensato il mio professore di Progress? Probabilmente non avrebbe apprezzato la meccanica con cui le tecnologie innovative sono rappresentate da carte, pescate in modo casuale, sviluppabili o scartabili per guadagnare conoscenza. Ma forse non gli sarebbe dispiaciuta l’idea di concatenare le varie tecnologie tra loro, così da rendere più semplice lo sviluppo di determinate tecnologie se già se ne hanno sviluppate alcune in precedenza, secondo la logica dell’albero delle tecnologie. Ormai avrete capito di che stiamo parlando, Progress, frutto degli stessi autori del Exodus e portato nel bel paese da Giochix, è un gioco di carte, in teoria un civilizzazione leggera focalizzato sull’aspetto tecnologico, in pratica un astratto. Ma ora affrontiamo questo viaggio attraverso la storia del progresso tecnologico (mi sento un po’ Piero Angela).

On the Board #63: The Ancient World

di Luca “Maledice79” Lanara

In un mondo antico dimenticato dal tempo, enormi titani terrorizzano la terra. Cinque tribu’ in fuga da queste calamità per secoli, hanno deciso di opporsi. Uno si aspetterebbe una guerra, invece si vedono crescere città-stato per porre fine a questo regno di terrore. I giocatori sono queste città e si scontreranno per attirare più tribù possibili dalla loro parte. Questa è la premessa di The Ancient World, portando il risultato del dado di Gioconauta su… Buona Visione!!

On the Board #57: Historia

di Luca”Maledice79″ Lanara

Ok, dopo qualche inciampo torniamo con i nostri On the Board. Parliamo ancora di  un gioco di civilizzazione, solo che quest volta niente fantasy. Si rivive l’evoluzione umana, con le sue guerre e le sue scoperte. Historia nasce su kickstarter ed è molto discusso in giro, quindi non potevamo esimerci dal darvi la nostra opinione. Buona Visione……

On the Board #56: Tiny Epic Kingdoms

di Luca “Maledice79” Lanara

Tanto tempo fa in un regno piccolo piccolo, delle particolari etnie, provenienti da diversi mondi del fantasy conosciuto, decidono di espandere il loro regno dandosele di santa ragione. Ecco che arriva sul nostro tavolo, Tiny Epic Kingdoms, gioco kickstartoso che ha fatto molto discutere. Gioco di civilizzazione, veloce, che comunque sostiene di non tralasciare nulla al caso. Infatti ci sono ricerca, costruzione, esplorazione, guerra. Ma riuscirà a soddisfare i palati di tutti? Credo che qualcuno mi insulterà e vorrà la mia testa. Buona visione ..

On the Board #49: Imperial Settlers

di Luca “Maledice” Lanara

E infine si torna a parlare di civilizzazione. Questa volta con un gioco di carte, Imperial Settlers, che mette a confronto 4 grandi civiltà ( almeno in questa versione base) che sarà presto destinato ad una lunga serie di espansioni, o almeno cosi si dice in giro. Forse uno dei giochi più attesi per questo anno ludico e quindi ha bisogno di poche presentazioni. Eccoci in una tenuta un po’ improvvisata visto che casa Canopus al momento è ancora chiusa. Buona Visione…

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