22#Dicecraf: Shadespire

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The Lost Expedition – Recensione

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Pocket Mars – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin È un’idea molto romantica pensare che alcuni temi possano comportare una risonanza di pensiero a livello quasi globale, influenzando molteplici settori, More »

Videoreport Play Modena 2018

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Rising Sun video tutorial / Tocca a Max

di Max “Luna” Rambaldi Ebbene sì. Son tornata a fare un video tutorial, per un altro gioco dall’estetica compromettente. Nel senso che la vedo e More »

 

22#Dicecraf: Shadespire

di Luca”Maledice”

Shadespire un tempo era una città  piena di meraviglie e magia, una metropoli che sorgeva sulla terribile terra del Regno della Morte. Innumerevoli razze popolavano le sue mura, e assieme creavano manufatti dalla bellezza e dalla potenza infinita. Il segreto più prezioso della città era il processo della lavorazione del vetro d’ombra, una sostanza miracolosa in grado di conservare eternamente l’essenza spirituale dei morti. In questo modo, i Katophranes al governo di Shadespire vivevano dopo la morte, la loro saggezza custodita nelle profondità di specchi decorati, guizzante in fontane di vetro, pietre cristalline e altre meraviglie. Tale affronto faceva adirare Nagash, Signore della Nonmorte, che desiderava punire gli abitanti della città per averlo privato del suo tributo in anime. Così la città veniva punita e le anime dei caduti non potevano lasciare la Città Riflessa e giungere nell’Aldilà. Nessuno tra quelle mura avrebbe goduto della liberazione della morte. Nagash avrebbe per sempre negato loro tale dono. In questo scenario bande di razze diverse combattono tra di lor per cercare di trovare la via della libertà e trovare riposo. Buona Visione…

The Lost Expedition - fonte: bgg

The Lost Expedition – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

The Lost Expedition parla della spedizione di Percy Harrison Fawcett in Sud America, verso la città di Z, che si ritiene essere uno dei nomi di El Doardo. Ora, sarò poco colto io, ma prima di leggere il regolamento di questo titolo, non sapevo chi fosse questo Fawcett o cosa fosse la città di Z, quindi, anche se come cosa sembra molto autoreferenziale per il nostro hobby, direi che è un ennesimo esempio di come il gioco da tavolo e di società non sia solo allenamento per la mente ma anche una opportunità di arricchimento culturalmente. Frutto della creatività di Peer Sylvester, co-autore di Wir Sind Das Volk!, e illustrato magnificamente (secondo me) da Garen Ewing, è pubblicato dalla Osprey Games, nota in questi giorni anche per Sakura, e presto nel nostro bel paese grazie a Giochix. The Lost Expedition è un titolo di sopravvivenza dalle molteplici modalità di gioco: cooperativo, solitario e uno contro uno. La meccanica di gioco è tanto semplice quanto elegante, avrete delle carte in mano che rappresentano le difficili situazioni che potrete incontrare nel caso voleste attraversare la foresta pluviale all’epoca di Fawcett (intorno al 1925) e sarete voi a scegliere che sfortunati eventi incontrare giocando le carte dalla vostra mano per comporre il percorso del vostro team verso la città di Z. Come dicevo un sistema di gioco semplice e accattivante, oltre ad una gran cura per l’ambientazione. Ma andiamo verso la città di Z sperando di fare una fine molto migliore di Fawcett.

Tramways Engineer’s Workbook : Un tram chiamato librogioco

di Franz “riivaa”

Non ho mai apprezzato adeguatamente il languido piacere della pennica pomeridiana.

Sarà stata colpa del fatto che coincidesse esattamente con il momento in cui mio padre abbandonava i cruciverba durante gli afosi pomeriggi d’estate, permettendomi di praticare la nobile arte dell’enigmistica (clandestinamente e con scarsi risultati).

Unbroken: da soli contro il dungeon

di Alberto “Doc”

Eccetto i giochi che propongono modalità anche per giocatore singolo, le proposte per i giocatori che desiderano confrontarsi con sé stessi in sfide unicamente in solitario non sono così frequenti. Ecco allora un nuovo progetto dedicato proprio a voi che vi permetterà di vivere delle sfide di circa 30 minuti in cui uscire da un pericoloso intreccio di gallerie avendo ragione delle creature che hanno assalito i vostri compagni. Scopriamo quali insidie dovremo affrontare con Unbroken.

Giochi di Classifiche

di Daniele “Ditadinchiostro” Ursini

Ad esempio, il Casatiello. Io spunto i giorni sul calendario che mi separano da una Pasqua alla Pasqua successiva. “Ne vuoi ancora?”, “Magari un pezzetto…” ma non è vero, ne mangerei un’altra fetta e poi un’altra, e un’altra. La sensazione di sazietà è un blocco mentale installato dalla natura per limitare la felicità, come i diaframmi degli scooter che da ragazzini cercavamo di smontare di straforo per guadagnare quei dieci chilometri all’ora di pura gioia. Che poi ho scoperto innumerevoli varianti del Casatiello. Il mio è piuttosto classico: salame e pecorino tagliati a cubetti e inglobati in un pane fragrante, appagante come l’abbraccio di un enorme coniglietto pasquale. Ultimamente ne ho però assaggiato un altro che ha distrutto le mie certezze: un’armonia distopica di salame, pancetta, prosciutto e mortadella inglobati in una fusione fredda di formaggi vari che affollano un soffice ciambellone salato. È come passare dal coniglietto pasquale alle conigliette di Play Boy. Ad ogni morso un diverso sapore, indecifrabile e fugace, capace di confondere una mente sempre troppo lenta a registrare i continui input delle papille gustative. Una droga che inebria e ingrassa, che stordisce e stupisce, che istiga e istruisce. Così il calendario resta l’unico carceriere di cui fidarsi e i suoi numeri qualcosa su cui concentrarsi in attesa della prossima sacra infornata.

Pocket Mars - Cover italiana

Pocket Mars – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

È un’idea molto romantica pensare che alcuni temi possano comportare una risonanza di pensiero a livello quasi globale, influenzando molteplici settori, dall’arte alla tecnologia, passando anche per realtà più piccole come il settore dei boardgame (che per me ha molto di artistico). Ha qualcosa di rassicurante, quasi dolce, pensare che il fioccare di titoli relativi alla colonizzazione di Marte negli ultimi due anni (Terraforming Mars, First Martians, Martians: A Story of Civilization, Mission to Mars, giusto per citare i più famosi) possa essere non solo il frutto di un processo di emulazione o ispirazione, ma anche il riflesso generale di un risvegliato interesse a tutto tondo per il pianeta rosso (non a caso in questi ultimi due anni è stato pubblicato pure un documentario del National Geographic dal titolo Mars che ha avuto un certo riscontro). Sarebbe altrettanto meraviglioso se quando leggo il titolo di questo gioco, Pocket Mars, non pensassi ad una mini barretta di cioccolata e mou con la densità della malta. Sono proprio arido dentro… o forse no, magari capita anche a voi! Ma tornando al nostro Pocket Mars, il titolo da già un’indicazione: una scatola piccola per un grande contenuto, o almeno parlare di Marte da questa aspettativa. Edito dalla Board&Dice, che di titoli con una piccola scatola ne sa qualcosa grazie ad InBetween, frutto della mente polacca di Michał Jagodziński, che ultimamente ha fatto parlare di sé per il solitario print&play A4 Quest, che di recente ha avuto successo con una riedizione kickstarter e di cui spero poter parlarne al più presto, e portato in Italia da MS Edizioni. Pocket Mars, rapido gioco di carte e di posizionamento cubetti, confesso che è stata davvero una grande sorpresa, e qui spero di avervi incuriosito abbastanza per farvi continuare a leggere… quindi in partenza per Marte!

Videoreport Play Modena 2018

di Luca “Maledice”

Di corsa, stanchi dopo una meravigliosa marcia, non stop, dove abbiamo provato veramente tanti giochi, arriva il video sulla Play. In questo video valutiamo insieme cosa è stata la Play Modena 2018. In particolare sui titoli che ci hanno colpito nel bene e nel male. Naturalmente ringraziamo tutti quelli che ci hanno salutato, i vecchi amici e quelli nuovi sperando di continuare “così” come spesso ci ricordate tutti. Buona Visione….

p.s. : ma sono l’unico che in fiera continua a ripetersi cit. “siete riusciti a contarvi?

Rising Sun video tutorial / Tocca a Max

di Max “Luna” Rambaldi

Ebbene sì. Son tornata a fare un video tutorial, per un altro gioco dall’estetica compromettente. Nel senso che la vedo e non capisco più niente.
E sì, ok, faccio un tutorial all’anno, ma volete mettere l’impegno e l’amore? ♥ Buona visione e buona partita!

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