Conquista la Luna – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin Dagli autori di Ta-Pum!, Fabien Riffaud e Juan Rodriguez, ecco un titolo particolare, Conquista la Luna, dove il nucleo del gioco More »

Miniboard #24: Half-Pint Heroes

di Luca “Maledice” Half-Pint Heroes si appresta a entrare nelle nostre ludoteche in italiano, grazie a Giochix, e il suo Giochistarter. Il gioco è un More »

Panic Mansion – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin Perché Panic Mansion mi ha colpito mentre camminavo per i corridoi dell’ultima edizione dello Spiel? Due principali motivi: il primo perché More »

Xi’An – L’esercito di terracotta, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate In Xi’An, nei panni di funzionari dell’Imperatore, i giocatori saranno impegnati nella costruzione del famoso Esercito di Terracotta. Modellare le More »

Topiary – Recensione

di Daniel “Renberche” L’arte topiaria, per chi sa usare solo il decespugliatore in stile Conan il Barbaro è sempre qualcosa di affascinante. Al pari del More »

 

La via del Giocatore – Surviving Pandori

di Giovanni “dLgG”

È finito.

Si, ci siamo salvati anche quest’anno. Natale è passato.
Dobbiamo esser fieri di noi stessi: siamo dei sopravvissuti.

Abbiamo dignitosamente superato pranzi e cene con amici e parenti. Sopportato saluti, abbracci e strette di mano da persone di cui non ricordiamo neanche il nome. Eroicamente abbiamo raggiunto il capodanno e l’epifania (non la Befana!), tornando finalmente alla nostra consueta e sacrosanta routine quotidiana. Alleluja, alleluja.

Conquista la Luna - fonte: bgg

Conquista la Luna – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

Dagli autori di Ta-Pum!, Fabien Riffaud e Juan Rodriguez, ecco un titolo particolare, Conquista la Luna, dove il nucleo del gioco sono… beh… scale con cui raggiungere la luna ovviamente. Ora, considerando scale di 5 metri e la distanza media tra Terra e Luna, servirebbero solo poco meno di 77 milioni di scale. Ho appena spogliato il titolo di tutto il suo romanticismo? Ops! Perché conquistare la luna con delle scale? Perché un tema simile per un gioco da tavolo? È una bella domanda a cui però non vi è risposta (letteralmente, il regolamento non lo dice). Di certo è un’immagine molto romantica e onirica, spesso utilizzata in filosofia e poesia… Asmodee ne ha fatto un gioco. Ma ora conquistiamo la luna!

Miniboard #24: Half-Pint Heroes

di Luca “Maledice”

Half-Pint Heroes si appresta a entrare nelle nostre ludoteche in italiano, grazie a Giochix, e il suo Giochistarter. Il gioco è un party game da 2-7 giocatori che si propone come una reimplementazione  del poker texas hold’em, incastrando bluff e controbluff.  Inoltre nel gioco le citazioni si sprecano, con delle birre davvero curiose e personaggi più o meno famosi del mondo dei giochi da tavolo. Ultima curiosità, finalmente Alkyla ci degna di comparire in un miniboard (cattivo cattivo Alkyla). Buona Visone…

Western Legends: con Kolossal Games tornano i miti del far west

di Alberto “Doc”

Smaltito l’effetto “fiere autunnali” e giocato ormai alla maggior parte dei titoli acquistati, ho ripreso la mia “ronda” nel web per scoprire cos’altro ci riserverà questo 2018. Nello spulciare fra le nuove campagne aperte su Kickstarter, ha colto la mia curiosità l’ultimo progetto messo in cantiere da Kolossal Games, ovvero Western Legends, gioco che punta a farci rivivere le storie di quei personaggi che sono diventati vere e proprie leggende del Far West. Regolamento alla mano (o meglio, la sua bozza) vediamo di farci un’idea più chiara di questo titolo.

Everdell

Un mondo di piccoli animaletti sotto l’albero a Everdell

di Daniel “Renberche”

Le foreste si sa brulicano di vita molto più di quanto lo sia una megalopoli industrializzata, e in ogni albero si nasconde un micro mondo, dove si coltiva, si raccoglie e ci si fa a pezzi. Gli autori di giochi a volte cercano nello spazio profondo ispirazione per le loro creazioni ma certe volte preferiscono guardare in basso, nella più vicina a noi natura. Come in questo caso. Buona lettura!

Goblin Magnifico

Il premio Goblin Magnifico, breve descrizione

di Daniel “Renberche”

Da qualche anno in Italia è nato un premio direttamente da quella che è la comunità più grande di giocatori da tavolo, ovvero la Tana dei Goblin. Il sottoscritto è dal 2016 uno dei giurati del premio, e con questo breve articolo cercherò di descrivere come funziona, l’obiettivo alla base e come si arriva a stabilire il vincitore. Buona lettura!

Panic Mansion - fonte: bgg

Panic Mansion – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

Perché Panic Mansion mi ha colpito mentre camminavo per i corridoi dell’ultima edizione dello Spiel? Due principali motivi: il primo perché mi ricordava dei vecchi giochi che avevo da piccolo, in cui si faceva correre una pallina su un percorso senza farla cadere in dei buchi, e si sa che ai ricordi dell’infanzia non si può dir di no; la seconda è che non era necessario sedersi per provarlo, giri la scatola e puoi provare direttamente una demo… cosa che trovo davvero una grade idea di marketing! Ma di che si tratta? Il concetto è molto semplice: una scatola rettangolare senza coperchio come plancia per ogni giocatore, al cui interno ci sono 8 stanze quadrate collegate da porte, e lo scopo di spostare nelle varie stanze degli oggetti di diversa forma in base alle indicazioni di un mazzo di carte, il tutto inclinando la scatoletta. Da questa descrizione penserete che possa essere un titolo più adatto ad un pubblico di giovanissimi, in parte forse, ma vi dirò che ho visto 40’enni divertirsi come pazzi con tanto di dileggiamento verso gli avversari. Tra gli autori, Asger Harding Granerud è sicuramente noto per Flamme Rouge, ma in coppia con Daniel Skjold Pedersen ha realizzato 13 Days, 13 Minutes e, con Tascini, A Tale of Pirates. Mentre dell’editore, Blue Orange, direi che dopo Kingdomino non servono molte altre presentazioni. Ma ora vi do il ben venuto nella “dimora del panico”…

xian

Xi’An – L’esercito di terracotta, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

In Xi’An, nei panni di funzionari dell’Imperatore, i giocatori saranno impegnati nella costruzione del famoso Esercito di Terracotta. Modellare le statue a partire da blocchi d’argilla e poi dipingerle con pigmenti colorati sono le azioni principali, affiancate dal raccogliere carte arma e avanzare nella costruzione del Mausoleo protetto dall’esercito. La selezione azione avviene tramite un mazzo di carte, uguale per tutti i giocatori, di cui nel corso della partita, dovremo usarne la metà per decidere l’ordine di gioco e l’altra metà per sfruttare l’azione indicata sulla carta.

La fossa che ospita i soldati è divisa in più aree, e decidere dove e quando costruire è cruciale, per cercare di avere la maggioranza di statue del proprio colore a fine partita per ottenere più punti. In aggiunta, un meccanismo di set collection permetterà di guadagnare punti anche in base a carte arma acquisite durante il gioco e assegnate alle statue del proprio colore.

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