Unboxing U-BOOT

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di Luca “Maledice”| U-Boot

Dopo parecchio tempo di attesa arriva in casa Gioconauta il titolo di simulazione più atteso della storia dei sottomarini. Scopriamo insieme il contenuto della scatola e vi rimando ad un infarinatura di storia e di come funziona il gioco se cliccate QUI. Detto questo, buona visione……

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Miniboard #29: A Thief’s Fortune

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di Luca “Maledice” | A Thief’s Fortune

Artipia Games ci porta nelle terre misteriose dell’oriente antico. Un ladro in puro stile Prince of Persia si impossessa di una clessidra che permette di viaggiare nel tempo. I giocatori sono chiamati a impostare le varie linee temporali di questo ladro: lo scopo è quello di realizzare il miglior destino possibile realizzando più punti possibili. Direttamente questo gioco di carte in puro stile draft, ci da la possibilità di massimizzare le combo nei migliori dei modi. Buona Visione…….

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paperback

Paperback, il videotutorial

iconadi Sara “Miss Meeple” Trecate | Paperback

In Paperback siamo scrittori in cerca di fama e successo, e svolgendo un lavoro certosino per migliorare la nostra scrittura riusciremo (si spera) ad emergere nel mercato editoriale.

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Gobi | Recensione

di Davide “Canopus” | Gobi

Sarà un po’ per la mia passione per la geografia e i luoghi inesplorati, sarà un po’ per la voglia di un filler che si discosti dalla media, ma all’ultimo Spiel non sono riuscito a fare a meno di buttarmi su Gobi. Per chi non lo sapesse, il deserto del Gobi è il più grande deserto dell’Asia, situato tra Cina e Mongolia, e ha la particolarità di essere per la maggior parte un deserto di pietra e non sabbioso. Nel gioco non troverete nulla di tutto questo purtroppo, le tessere hanno pure un bel sfondo color sabbia alla faccia del deserto roccioso, ma non si può pretendere troppa aderenza all’ambientazione da un filler (ma ne siamo proprio sicuri?), almeno come meccaniche non delude. Gobi è un titolo di piazzamento tessere dove cercherete di riconnettere tra loro le tribù disperse nel deserto in seguito da una tempesta di sabbia. Titolo della casa editrice Capsicum, cha ha avuto modo di farsi conoscere con Noxford e Fleet Commander. Ma ora prepariamoci ad attraversare il deserto del Gobi…

Capitoli: Parte 1 | Parte 2
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CLASSIFICA 2018 degli autori italiani di giochi da tavolo

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

L’unico modo per normalizzare una follia è dargli continuità. Perseverare in alcuni casi non è diabolico ma terapeutico e gli shock che provocano aritmie cardiache la prima volta che si provano, con l’abitudine tendono a non impattare più in maniera violenta. Poi, con un po’ di fortuna, capita che si compia anche il passo successivo; così, quelle che all’inizio erano follie scioccanti, diventano momenti attesi di cui non si può più fare a meno. Per me la Classifica degli autori italiani di giochi da tavolo è già a questo punto: non vedo l’ora di leggere quella nuova e, appena letta, comincio a pensare a come potrà cambiare l’anno successivo. Non si preoccupi comunque chi è ancora nella fase della tachicardia; questo sito è conforme alle ultime normative in fatto di sicurezza, abbiamo anche un defibrillatore da qualche parte nella sezione download.

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Majesty | Recensione

di Davide “Canopus” | Majesty

Il mio rapporto con Majesty è sempre stato in un certo senso conflittuale. Innamoratomi a prima vista allo Spiel di due anni fa, al punto di acquistare la versione tedesca per non aspettare la traduzione in italiano by Asmodee, ho avuto raffreddamenti rapidi e improvvisi ritorni di fiamma nel corso del tempo, motivo per cui ne parlo solo ora. Attirato sulla carta da una meccanica interessante è un autore che apprezzo molto: quel Marc Andrè che ci ha fatto giocare prima a Splendor e poi al meraviglioso (per me almeno) Barony. Majesty si presenta come un titolo di collezionamento set di carte con la “semplice” logica del “più se ne ha più sarà potente l’effetto la prossima volta che si collezionerà una carta dello stesso tipo”. Perché ho avuto alti e bassi? Cosa rende questa semplice meccanica interessante? Dovrete ovviamente continuare a leggere. Nota rilevante, parlo della versione tedesca, ma le regole sono le stesse per tutte le versioni (e mi pare anche i materiali), quindi continuate pure a leggere senza timore alcuno.

Capitoli: Parte 1 | Parte 2 | Parte 3
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On the Board #100 | Gloomhaven

iconadi Luca “Maledice” | Gloomhaven

100! 100! 100!
Riecchieggia nella memoria un atavico incoraggiamento…

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Queendomino | La Recensione


di Alberto “Doc” |  QueenDomino

 

Dopo il successo conseguito da Kingomino, Blue Orange ha rilanciato il prodotto in una nuova versione 2.0. Oltre a mettere in pista nuove meccaniche che vanno ad innestarsi sulle solide fondamenta del gioco base, il titolo permette la fusione fra gli elementi delle due scatole per nuove e variegate varianti di gioco. Ecco QueenDomino.

Capitoli: Parte 1 | Parte 2
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